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Garlasco, Sempio: “Non vivo più, la macchia dell’assassino non te la levi. Stasi? Condanna giusta”

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«Oggi non sto vivendo». Andrea Sempio racconta così la sua vita mentre l’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi è tornata a concentrarsi su di lui. Indagato nel nuovo filone dell’indagine sul delitto di Garlasco, Sempio affida a Porta a Porta il racconto di mesi trascorsi sotto pressione, tra avvocati, consulenti e giornalisti davanti a casa. E affronta anche alcuni degli elementi al centro delle indagini: l’impronta di scarpa trovata sulla scena del crimine, il Dna sotto le unghie di Chiara e i suoi rapporti con la ragazza.

«Il bombardamento è costante: accendi la televisione e c’è solo Garlasco, guardi i social e lo trovi lì», racconta nell’intervista in onda questa sera su Rai 1. La sua famiglia vive in fondo a una strada chiusa e, spiega, davanti all’abitazione ci sono giornalisti praticamente per tutta la giornata. «Capisco anche il lavoro delle persone», precisa, ma «si vive a fatica».

La quotidianità, sostiene, è ormai ridotta a pochissimo: «La mia vita oggi è stare chiuso in camera o dall’avvocato o in trasferta quando magari andiamo a incontrarci con i consulenti. La mia vita è quella». La paura coinvolge anche i genitori. «Certo, ovviamente. Chi non avrebbe paura in questa situazione? È scontato». E quando gli viene chiesto quale sia stato il momento peggiore degli ultimi due anni, Sempio indica senza esitazioni «l’ultima volta che è andata in ospedale mia mamma». Poi entra nel merito di alcuni degli elementi che accompagnano la nuova indagine sull’omicidio di Chiara Poggi. A partire dall’impronta insanguinata di una scarpa trovata nella villetta di via Pascoli e attribuita a una calzatura numero 42, misura compatibile con Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio. Sempio sostiene invece di portare il 44. «Tutte le scarpe di cui ho memoria e che ho ancora in casa, anche vecchie, sono tutte 44». E racconta di aver fatto personalmente una verifica: «Noi la prova l’abbiamo fatta anche con le scarpe del 42 e non mi stava».

C’è poi il capitolo del materiale genetico sotto le unghie della vittima. Anche su questo punto Sempio dà la propria lettura, richiamando la perizia Albani: «Con quella traccia non possiamo farci nulla. Non è una traccia solida, non è replicata, è mista, è degradata». Secondo Sempio, inoltre, le diverse analisi avrebbero prodotto risultati differenti. «A me pare che il discorso Dna ormai sia risolto».

L’indagato torna anche sul suo rapporto con Chiara Poggi. Dice di averle parlato al telefono soltanto due volte e respinge l’ipotesi che potesse nutrire un particolare interesse nei suoi confronti. Se quelle telefonate avessero avuto qualcosa di anomalo o fossero state percepite come un disturbo, sostiene, Chiara probabilmente ne avrebbe parlato «al fidanzato o al fratello o alla famiglia».

«Non c’è nessuno che possa dire che io gli abbia mai parlato di Chiara o che Chiara abbia mai parlato di me», aggiunge. Per Sempio, dunque, «anche questa idea che ci potesse essere un interesse non c’è da nessuna parte».

Nega inoltre di aver mai visto i video intimi della ragazza: «Ho scoperto della loro esistenza attraverso i media». Ma è soprattutto il futuro a pesare nelle parole dell’indagato. Anche nell’ipotesi in cui la sua posizione dovesse essere definitivamente chiarita, Sempio teme che il ritorno alla normalità possa essere impossibile. «Cerco di non immaginare come potrà essere dopo, perché vedo difficile l’idea di ricostruirsi una vita», dice. «So che la macchia di assassino che se l’è cavata non te la levi. Quella di sicuro no». Un marchio che, secondo Sempio, finirebbe per condizionare anche i rapporti personali: «Devi vedere chi decide di accompagnarsi con te, sapendo che magari per strada per ancora tanto tempo avrai un dito puntato».
Per questo, almeno per ora, preferisce non guardare troppo avanti. «Come potrà essere dopo? È una cosa su cui cerco di non farmi domande». Intanto la sua vita, racconta, resta sospesa dentro il nuovo capitolo dell’inchiesta su Garlasco

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