Home Business Garlasco, Stasi prepara l’istanza di revisione. Ecco quanto potrebbe ottenere di risarcimento

Garlasco, Stasi prepara l’istanza di revisione. Ecco quanto potrebbe ottenere di risarcimento

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Non hai mai fatto una questione di soldi Alberto Stasi. Nè lui stesso né i suoi avvocati hanno fatto menzione a un eventuale risarcimento per aver trascorso dieci anni in carcere. L’ex fidanzato di Chiara Poggi, unico condannato nel 2015 per il delitto di Garlasco, è al lavoro con i suoi legali e consulenti per l’istanza di revisione per vedersi riabilitato.

La domanda alla Corte di appello di Brescia ancora non è stata depositata. Le ultime novità, la presunta negatività in due contro-analisi effettuate il 20 settembre 2007 dal Ris di Parma alla presenza del dna di Chiara sui pedali della bicicletta Umberti Dei Milano, sicuramente sostanzieranno la richiesta come elemento di novità mai entrato nei precedenti gradi di giudizio che hanno portato a condannare l’oggi 43enne.

Solo qualora l’istanza di revisione venisse ammessa e poi accolta nel merito con l’annullamento della condanna definitiva l’ex studente bocconiano potrebbe avviare, entro due anni dall’ipotetica data in cui l’assoluzione fosse definitiva, un procedimento per errore giudiziario per chiedere allo Stato italiano un risarcimento. È quindi molto prematuro parlare ora di una riparazione pecuniaria.

Lo Stato ha fissato un tetto massimo: l’entità della riparazione non può eccedere la somma di 516.456,90 euro. Di fatto Stasi ha scontato in carcere, sempre a Bollate, più di 10 anni di reclusione della condanna a 16 anni. L’indennizzo giornaliero, sulla base di parametri standard, è in media pari a 235 euro. Stasi avrebbe diritto – secondo un puro calcolo aritmetico – una somma potenzialmente diritto a un risarcimento più alto che però supera il limite di mezzo di milione.


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