
Dopo mesi di negoziati, la coalizione di governo tedesca composta da Cdu/Csu e Spd ha raggiunto un’intesa su un ampio pacchetto di riforme economiche e sociali destinato a rilanciare la crescita e rafforzare la competitività della Germania. La novità comprende oltre 30 misure e sarà presentata alla stampa in mattinata nel giardino del Bundeskanzleramt. L’accordo è stato definito al termine di oltre sette ore di trattative nel comitato di coalizione guidato dal cancelliere Friedrich Merz e dal vicecancelliere e ministro delle Finanze Lars Klingbeil.
Il pacchetto interviene su alcuni dei principali dossier economici del Paese: riforma dell’imposta sul reddito, mercato del lavoro, pensioni, sanità e riduzione della burocrazia. L’obiettivo dichiarato è sostenere i consumi delle famiglie, favorire gli investimenti delle imprese e mettere in sicurezza i sistemi di welfare, in un momento in cui l’economia tedesca continua a mostrare segnali di debolezza.
Meno tasse per il ceto medio
Uno dei capitoli più delicati riguarda la riforma dell’imposta sul reddito. Dal 1° gennaio 2027 è previsto un alleggerimento della pressione fiscale soprattutto per i redditi bassi e medi, anche se il volume complessivo degli sgravi sarà inferiore alle ipotesi iniziali. Il negoziato si è concentrato soprattutto sulle coperture finanziarie. La Spd avrebbe voluto aumentare l’aliquota massima e la tassazione sulle successioni, mentre la Cdu si è opposta a nuovi aggravi fiscali. Il compromesso raggiunto prevede un intervento più limitato, con modifiche agli scaglioni e un inasprimento della cosiddetta «tassa sui ricchi» per i redditi più elevati.
Sul fronte previdenziale, i partner di governo hanno confermato l’intenzione di attuare integralmente le raccomandazioni della commissione incaricata di riformare il sistema pensionistico, con un calendario di attuazione che dovrebbe essere presentato nelle prossime settimane. Parallelamente prosegue anche il piano di contenimento della spesa sanitaria, già all’esame del Parlamento, con l’obiettivo di evitare nuovi aumenti dei contributi delle assicurazioni sanitarie obbligatorie.
L’intesa comprende inoltre numerose misure per la semplificazione amministrativa e la riduzione degli oneri burocratici, considerate essenziali per migliorare il clima d’investimento e accelerare i progetti delle imprese.
Il nodo politico
Per il governo Merz l’accordo rappresenta un passaggio politico cruciale. Il cancelliere ha definito il piano un possibile «grande salto in avanti» per la modernizzazione del Paese, sostenendo che la Germania debba tornare rapidamente su un percorso di crescita dopo un lungo periodo di stagnazione economica. Merz tuttavia ha anche messo le mani avanti aggiungendo che le misure non rappresenteranno un grande “big bang”.
Il successo dell’intesa viene considerato anche un importante banco di prova per la tenuta della coalizione di governo, chiamata ora a tradurre rapidamente gli accordi politici in provvedimenti legislativi concreti.
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