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Gp Azerbaigian: trionfo Russell in volata su Verstappen, Antonelli rimonta ed è 5°

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Era il grande favorito, d’altra parte partiva in pole con la sua super Mercedes mentre il compagno di squadra Kimi Antonelli scattava soltanto 16° per l’errore di ieri in qualifica, eppure George Russell la terza vittoria stagionale se l’è dovuta sudare. Non trionfava da fine giugno in Austria, nella prima parte di gara aveva fatto il vuoto, ma l’incidente di Alexander Albon al 31° giro ha di fatto dato il via a un altro Gran premio. Alla prima ripartenza dopo la safety-car è successo di tutto: Max Verstappen ha bruciato Oscar Piastri prendendosi la seconda posizione, ma soprattutto qualche metro più indietro Franco Colapinto ha mancato clamorosamente il punto di frenata finendo contro l’altra Alpine di Pierre Gasly. Un disastro per il team di Flavio Briatore, ma anche per Lando Norris coinvolto nell’incidente. Kimi Antonelli, che era lentamente risalito fino all’8ª posizione, si è salvato per un soffio, spettatore privilegiato del crash avvenuto esattamente davanti a lui. Nuova safety-car e nuova ripartenza, lì Russell è stato bravo a resistere al pressing di Verstappen, affamato dal lungo digiuno (mai una pole né una vittoria nel 2026), andandosi a prendere l’ottavo successo in carriera. In volata, perché anche grazie all’incidente di Valtteri Bottas all’ultimo giro (assurdo che non sia stata decisa almeno una virtual safety-car), l’olandese ci ha provato fino all’ultimo metro, tagliando il traguardo ad appena 196 millesimi.

L’harakiri delle McLaren

Si diceva di Antonelli. Il leader del Mondiale ha limitato i danni, tenendosi con attenzione lontano dai guai e raccogliendo lungo la gara quanto gli hanno offerto i rivali, in particolare le McLaren: prima Norris e poi Piastri, entrambi autori di un «lungo» in curva 1, si sono in pratica fatti da parte da soli, in mezzo l’«assist» di Colapinto che ha tolto di mezzo Gasly. Dopo l’ultima ripartenza, Kimi si è così accontentato di sorpassare solo Lewis Hamilton (giro 42) e portare a casa dieci punti fondamentali in chiave Mondiale. Il vantaggio su Russell scende di 15 punti, da 81 a 66, ma a 8 (o forse 7) Gp dalla fine della stagione resta un margine rassicurante. L’inglese si gode la giornata di gloria ma sa che risalire sarà quasi impossibile: «Tornare sul gradino più alto del podio è fantastico – così Russell -, ringrazio anche il team che continua a credere in me. L’ultima parte di gara è stata difficile, con Max alle spalle non è mai semplice. Dopo la pausa mi sento sempre più forte, sto tornando al mio abituale livello. Il Mondiale? L’unica strategia è vincere ogni gara, il mio compagno di squadra sta facendo una stagione eccezionale ma ora sento di essere riuscito a dare una svolta». Verstappen, autore di una grande rimonta dall’8° posto, aveva l’acquolina in bocca ma si è dovuto accontentare di finire secondo: «Con la bandiera gialla sono riuscito ad avvicinarmi, ma purtroppo non è bastato».

Continua la crisi delle Rosse

Antonelli, che partiva dall’ottava fila, ha quindi chiuso in mezzo alle due Ferrari, ancora una volta fuori dal podio. È la quinta volta di fila, l’ultima volta tra i primi tre risale al Gp del Belgio di metà luglio, più di due mesi fa. Anche oggi, senza l’harakiri di Piastri che al momento dell’errore era terzo, la Ferrari sarebbe stata quarta forza, mai veramente in lotta per qualcosa fin dal via, quando Charles Leclerc – che scattava in prima fila – è stato infilato subito dall’australiano e poi rapidamente superato da entrambe le Red Bull. Lewis Hamilton partiva sesto e sesto è arrivato, in fondo a un altro pomeriggio anonimo passato a lamentarsi via radio: «Gli altri hanno più energia a disposizione». Già, è la storia di questa stagione.

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