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Grave l’attore Iacopini, aggredito a Roma dalla banda della minicar

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C’è paura ora nelle strade dei quartieri centrali di Roma, da Monteverde a Prati, dove si rischia di diventare un bersaglio pur non avendo fatto nulla per esserlo. Dopo due giorni di silenzio, ieri è stata data la notizia dell’aggressione subita da Davide Iacopini, 42 anni, che in molti ricorderanno per il ruolo da coprotagonista nel film Diaz di Daniele Vicari o per Suburra, dove interpreta il segretario del Papa.

Lunedì scorso, verso le dieci di sera si trova a Monteverde, il quartiere dove abita. È su un monopattino quando gli si avvicina una minicar con il finestrino abbassato e due persone a bordo. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della stazione Gianicolense e della compagnia San Pietro, dall’interno qualcuno tira un calcio poi l’auto sfreccia via mentre Davide Iacopini perde l’equilibrio e cade. Sbatte contro un’auto parcheggiata lì accanto e batte violentemente con la testa sull’asfalto. È privo di sensi, quando viene trasportato all’ospedale San Camillo gli diagnosticano un grave trauma cranico. Da allora si trova in terapia intensiva e in prognosi riservata. La procura di Roma sta indagando per tentato omicidio e ha disposto degli accertamenti su diversi episodi avvenuti a distanza ravvicinata nel quartiere. Nella fuga, uno dei due occupanti della minicar avrebbe perso una scarpa. I due avrebbero quindi invertito la marcia per recuperarla. Poi di nuovo l’accelerazione e la fuga.

Indagine per tentato omicidio

I militari hanno avviato le indagini dopo il primo intervento della polizia locale. Quando i vigili sono arrivati sul posto hanno trovato Iacopini a terra, il monopattino poco distante: l’attore aveva urtato una Mini Cooper parcheggiata lungo la strada e all’inizio si era pensato che avesse perso il controllo del monopattino. I carabinieri, invece, hanno osservato con maggiore attenzione la scena e scoperto che non si trattava di un incidente stradale e che l’attore era stato vittima di un’aggressione.

Adesso sono le immagini delle telecamere di sicurezza della zona a essere passate al setaccio dagli investigatori per individuare non solo la targa del veicolo, ma anche il percorso seguito durante la fuga. Un lavoro coordinato dalla procura di Roma, con il procuratore Francesco Lo Voi e il sostituto Ambrogio Cassiani, per ricostruire un’aggressione durata pochi secondi e soprattutto per dare un volto e un nome alle due persone a bordo della minicar, sapendo che quello che è accaduto all’attore potrebbe non essere un episodio isolato.

La mattina dopo l’aggressione a Davide Iacopini, una donna si è presentata dai carabinieri per denunciare qualcosa di simile. Si tratta di un episodio avvenuto alle 23 del 4 ottobre, 24 ore prima rispetto a quando è stato colpito l’attore. Anche in questo caso al centro della denuncia c’è una minicar nera. La donna, mentre stava tornando a casa, sarebbe stata avvicinata dalla vettura e colpita alla testa. Il colpo l’ha fatta cadere. La minicar avrebbe quindi fatto inversione, andando a impattare contro un altro monopattino. Il conducente, a sua volta, sarebbe finito contro alcune auto. La vittima è stata medicata al San Camillo e dimessa con una prognosi di cinque giorni. A raccontare l’episodio sui social sono stati poi i familiari. La donna, secondo il racconto, «stava tornando a casa» quando «due ragazzini a bordo di una macchinetta da adolescenti nera lucida» l’avrebbero colpita alla nuca «da dentro la macchina». Poi, secondo la stessa denuncia, la minicar avrebbe fatto inversione nei pressi dell’ingresso di Villa Pamphili e, risalendo, avrebbe colpito con un calcio un ragazzo sul monopattino, facendolo finire contro un’auto parcheggiata in seconda fila, con due persone a bordo. «Fate attenzione e se qualcuno ha visto qualcosa mi contatti», è l’appello lanciato dalla famiglia.

Agli inquirenti il compito di capire se esiste un legame fra le due aggressioni. Nel frattempo, poco lontano, nel quartiere Prati, è apparso un nuovo cecchino che spara con una pistola ad aria compressa ai passanti come già era avvenuto a settembre. Anche in questo caso un’aggressione che trasforma chi cammina nelle strade di Roma in una potenziale vittima. Senza avere alcuna colpa.

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