Circa 40 passeggeri della nave da crociera MV Hondius colpita da un’epidemia di Hantavirus erano sbarcati in precedenza sull’isola di Sant’Elena, nell’Atlantico meridionale, dopo la morte del primo passeggero. È quanto fa sapere il ministero degli Esteri olandese, secondo cui questi passeggeri hanno lasciato l’imbarcazione durante una sosta nel territorio britannico. Le autorità olandesi non hanno confermato dove si trovino ora i passeggeri che sono sbarcati e le autorità in Sudafrica e in Europa stanno cercando di rintracciare i contatti di tutti i passeggeri che sono scesi dalla nave.
LA SCHEDA
Hantavirus, che cos’è la malattia trasmessa dai topi: come si contrae e quali sono i sintomi
Fra i circa 40 sbarcati, secondo quanto riferito dai funzionari olandesi, c’è la moglie di un uomo olandese deceduto. La compagnia di crociera che gestisce la nave aveva precedentemente dichiarato che la donna olandese era sbarcata a Sant’Elena con la salma del marito e da lì si era poi recata in Sudafrica con un volo di linea. Arrivata a Johannesburg è morta dopo essere svenuta in aeroporto.
Un’assistente di volo, sempre olandese, entrata in contatto a Johannesburg con il passeggero deceduto il 26 aprile, è ricoverata in un centro medico di Amsterdam con possibili sintomi di hantavirus ed è considerata una potenziale nuova fonte di contagio. La donna, originaria di Haarlem, presenta sintomi lievi ed é isolata presso il centro medico UMC nella capitale olandese.
Hantavirus, il passeggero sulla nave: “Situazione sotto controllo, i media esagerano”

Mercoledì è emerso che un uomo è risultato positivo all’hantavirus in Svizzera dopo che era sbarcato anche lui a Sant’Elena e aveva preso un volo per tornare a casa, ma i suoi spostamenti precisi non sono chiari. In tutto sono 3 i passeggeri morti a causa dell’epidemia a bordo e ci sono diversi altri casi sospetti. Secondo la compagnia, un uomo britannico è stato evacuato dalla nave verso il Sudafrica dall’Isola di Ascensione alcuni giorni dopo, mentre 3 persone, fra cui il medico di bordo, sono state evacuate mercoledì dalla nave mentre si trovava nei pressi di Capo Verde e trasportate in Europa per ricevere cure mediche.
l’intervista
L’infettivologo: “Nessun rischio pandemia, ecco perché l’Hantavirus non è come il Covid”
VALENTINA ARCOVIO

L’Istituto Nazionale per la Salute Pubblica e l’Ambiente (RIVM) indica che vi sono prove che l’hantavirus in questione (variante andina) possa essere trasmesso da persona a persona, ma che «ciò si verifica molto raramente», ha aggiunto la compagnia aerea. «A livello internazionale, sono stati segnalati solo pochi casi. Inoltre, la trasmissione da persona a persona si verifica solo quando le persone hanno un contatto molto ravvicinato tra loro», ha sottolineato il comunicato.
Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it










