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I genitori di Chiara Poggi: “Ha diritto di riposare in pace. Stasi per noi è colpevole fino a nuovo processo”

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«Noi vorremmo solo che la storia fosse finita. Dopo 19 anni Chiara ha il diritto di riposare in pace». La mamma di Chiara Poggi, Rita Preda, è stanca. Da un anno e mezzo lei, il marito Giuseppe e l’altro figlio Marco sono stati travolti dalla nuova indagine sul delitto di Garlasco. Quella che per la procura di Pavia scagionerebbe Alberto Stasi e incolperebbe Andrea Sempio come l’autore dell’omicidio della ventiseienne. I genitori sono stati intervistati a ‘Verissimo’ su Canale 5. «È pesante perché è un anno e mezzo che tutti i giorni siamo in televisione – sottolinea la signora Preda -. Abbiamo respirato solo qualche mese quest’estate. Un giorno ho contato sette trasmissioni in cui si parlava del caso. Mio marito segue di più, io non ce la faccio perché sono un po’ stanca. Sembra che esista solo Garlasco e non mi piace».

Per i genitori di Chiara le nuove indagini non hanno fatto cambiare loro idea sull’uomo che il 13 agosto 2007 ha portato via la loro primogenita. «A noi la giustizia ci ha dato un colpevole ed è Stasi. Non siamo testardi. Per il momento per noi è Stasi. Noi abbiamo fatto otto anni di processi. Non è facile cambiare idea. Se la giustizia ci darà un nuovo colpevole ne prenderemo atto».

Con l’allora fidanzato di Chiara i coniugi hanno interrotto ogni rapporto dopo che è entrato in carcere nel 2015. Nel corso dell’intervista i genitori di Chiara non hanno voluto commentare gli indizi che i per i pm di Pavia collocano Andrea Sempio sulla scena del delitto. «Sono aspetti tecnici», liquidano i due. Non spendono belle parole per i nuovi inquirenti: «Certe cose la procura di Pavia poteva smorzarle. Come quando un settimanale ha scritto che Marco era tornato a Garlasco per uccidere Chiara con Sempio. È un’altra pugnalata». Così come vedere depositate negli atti le loro conversazioni, intercettate dalle microspie degli investigatori. «Non mi è sembrato giusto e mi ha dato fastidio. Ci siamo sentiti umiliati a sentire i nostri dialoghi privati in televisione».

Per Rita Preda e Giuseppe Sempio l’importante è ricordare la loro figlia. «Voglio che Chiara sia ricordata sorridente. Per noi era metà della nostra vita che da 19 anni non c’è più», racconta il padre Giuseppe. Gli fa eco la moglie: «Chiara era una ragazza che non aveva mai dato problemi. Era molto giudiziosa e si arrangiava sempre da sola. Non ha mai chiesto aiuto. Di carattere era un po’ riservata». Della relazione con Stasi parlava poco. «La vedevamo serena con lui». L’ultimo ricordo della figlia è la mattina del cinque agosto quando i Poggi partono per la vacanza in Trentino. «Era il primo anno che la lasciavamo da sola a casa. L’ultima immagine che lei ci dice ciao dal cancelletto», il ricordo di papà Giuseppe. «Gli avrei voluto dire che era meravigliosa. Diciannove anni fa me lo sono tenuto dentro, ora ho che trovato il coraggio di dirglielo, lo posso fare solo a una sua fotografia».


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