I piemontesi della Flotilla: cinque fermati nel viaggio verso Gaza

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Sarebbero cinque i piemontesi fermati nel viaggio della Global Sumud Flotilla verso la Striscia di Gaza. Almeno tre persone sono state fermate ieri dalla Marina israeliana al largo di Cipro. Altre due bloccate in Libia.

Sulle barche già intercettate in acque internazionali c’era il trentenne romano Adriano Veneziani, che da anni lavora e risiede a Torino ed è al suo terzo viaggio verso la Striscia, questa volta a bordo della “Hollywood Blue”. Poi Daniele Gallina, torinese che vive a Bruxelles e Gabriele Gardini, nato in città ma residente a Modena. Una quarta torinese, Maria Castellano, anche lei di Torino, ma con residenza a Candiolo, non sarebbe stata fermata. La sua barca, la “Family”, a causa di un problema al motore, è ferma in Turchia. Insieme a lei, ci sarebbe anche Monica Maurino, una studentessa che vive a Torino, specializzanda in Chirurgia.

Vi sarebbero poi anche due attiviste da altre province del Piemonte, ora ferme a Sirte, in Libia. Stavano cercando di raggiungere la Striscia via terra. Una è Leonarda Alberizia, di Albugnano in provincia di Asti e Giuseppina Branca, di Cannero Riviera, un comune della provincia di Verbano-Cusio-Ossola.

La mobilitazione per gli attivisti

Oltre ai due presidi organizzati dall’Unione sindacale di base tra piazza Palazzo di Città e Prefettura, per gli attivisti già ieri si erano mobilitati diversi consiglieri comunali torinesi, tra Pd, Avs e Movimento 5 Stelle.

Lo stop verso Gaza

«L’esercito israeliano, nelle ore corrispondenti alla mattinata italiana di oggi (ieri, ndr), ha nuovamente abbordato le navi della Global Sumud Flotilla in acque internazionali per fermare la missione di aiuti umanitari diretta alla popolazione di Gaza. Sono stati fermati anche gli attivisti e le attiviste in missione di terra, e risultano attualmente bloccati a Sirte da ieri (l’altro ieri, ndr)» hanno detto i rappresentanti del consiglio in un comunicato.

(afp)

L’appello al Governo

C’è poi un appello diretto al Governo: «Esortiamo il Ministro degli Esteri Tajani e il Governo italiano tutto ad attivarsi immediatamente per la protezione e il rilascio di tutti gli italiani e le italiane coinvolti nella missione, ad esprimere la contrarietà del nostro Paese alle violazioni commesse in acque internazionali e a sostenere l’arrivo di aiuti umanitari alla popolazione di Gaza attraverso corridoi sicuri» hanno continuato dal consiglio.

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