MILANO. Si terrà oggi in a Milano un vertice tra i magistrati titolari del fascicolo sul caso di Nicole Minetti, con l’obiettivo di fare il punto sugli sviluppi dell’indagine supplementare legata alla grazia concessa all’ex consigliera lombarda di Forza Italia ed ex igienista dentale di Silvio Berlusconi, condannata in via definitiva per peculato e sfruttamento della prostituzione a 3 anni e 11 mesi complessivi da scontare ai servizi sociali.
Alla riunione parteciperanno la procuratrice generale Francesca Nanni e il sostituto pg Gaetano Brusa, che faranno il punto della situazione e analizzeranno i primi esiti, ancora parziali, degli accertamenti internazionali disposti nell’ultima settimana. Le verifiche, affidate anche all’Interpol, si stanno concentrando su più fronti, a partire dalla procedura di adozione di un bambino uruguaiano da parte di Minetti e del compagno, l’imprenditore Giuseppe Cipriani.
il retroscena
L’adozione, la madre biologica scomparsa e l’avvocata morta: cosa non torna nel caso Minetti
In particolare, i magistrati milanesi vogliono acquisire la copia originale degli atti di adozione e chiarire se i genitori biologici del minore – affetto da una patologia – lo abbiano effettivamente abbandonato all’Inau, l’ente uruguaiano per le adozioni, e se la madre sia davvero scomparsa. Parallelamente, si stanno verificando anche eventuali procedimenti penali a carico della 41enne in Spagna e in Uruguay, ma al momento risulta non avere pendenze ulteriori rispetto a quelle per cui ha ottenuto la clemenza.
la lettera
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Un altro capitolo dell’indagine riguarda la ricostruzione degli spostamenti di Minetti tra Punta del Este, Ibiza, Milano, Roma e Boston, dove il bambino sarebbe stato curato, oltre alla valutazione della sua effettiva presa di distanza dal passato, elemento ritenuto centrale per la concessione della grazia.
Sul fronte uruguaiano, intanto, si riaccendono i riflettori sulla morte degli avvocati tutori del minore adottato, Ana Mercedes Nieto e Mario Cabrera, deceduti il 15 giugno 2024 in un incendio nella loro abitazione a Colinas de Garzón. Il pubblico ministero Sebastián Robles, pur in presenza di perizie che indicano un possibile incidente domestico, non ha archiviato il caso e ha deciso di acquisire il fascicolo relativo all’adozione del minore. Nieto aveva infatti ricoperto il ruolo di difensore d’ufficio del bambino durante la procedura, conclusa nel 2023. L’obiettivo degli inquirenti è verificare se esistano eventuali collegamenti tra l’attività professionale svolta dall’avvocata e la sua morte. Tuttavia, allo stato attuale, non sono emersi elementi conclusivi.
L’esito delle verifiche in corso sarà determinante: qualora dovessero emergere incongruenze o elementi sfavorevoli rispetto a quanto dichiarato nella richiesta di grazia, la Procura Generale di Milano potrebbe rivedere il proprio parere, fino a ipotizzare un ribaltamento della decisione.
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