Il Flatiron Building di New York diventa una residenza di lusso, quanto costa abitarci?

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Il Flatiron Building, l’iconica “prua” del 1902 disegnata da Daniel Burnham, è uno dei simboli di New York. Ha ispirato fotografi, registi e pittori. Ed è una delle tappe obbligatorie dei turisti che macinano chilometri per le vie della Grande Mela. La novità, oggi, è che il celebre grattacielo a “ferro da stiro” (di 24 piani e alto 94 metri), per la prima volta in 120 anni di storia si trasforma da simbolo commerciale a residenza di lusso, preservando la sua anima storica nel cuore di Manhattan.

Il restauro del Flatiron Building di New York

Il restauro firmato dalla Brodsky Organization e dal Sorgente Group trasforma l’edificio in 38 unità abitative esclusive, offrendo una vista unica su Madison Square Park e celebrando la rinascita di un mito architettonico. I prezzi? Alti, ovviamente. Fino a 60 milioni di dollari.

Il costo degli appartamenti in base alla metratura

I costi degli appartamenti variano a seconda della metratura. I prezzi di listino per i tagli base. Un esempio. Quelli con tre camere da letto che occupano circa 280 metri quadrati, partono da poco meno di 11 milioni di dollari. Ogni alloggio vanta soffitti altissimi, finiture di pregio e, soprattutto, l’inconfondibile vista geometrica sul Madison Square Park.

Per chi ha un portafoglio ancora più importante ci sono poi i “veri gioielli della corona”: sono i grandi attici duplex (penthouse) posizionati sugli ultimi piani e sfiorano cifre record, oscillando tra i 50 e i 60 milioni di dollari. Ifortunati proprietari possono cenare su terrazze panoramiche esclusive dominando l’intera Midtown e la Lower Manhattan.

I lavori di ristrutturazione

La trasformazione degli interni porta la firma del prestigioso Studio Sofield, che ha lavorato per oltre otto mesi alla definizione di un layout funzionale che rispettasse la complessa pianta della struttura. I progettisti hanno scelto di mantenere a vista le storiche travi portanti in acciaio all’interno dei singoli appartamenti, un omaggio all’ingegneria d’inizio Novecento.

I lavori hanno richiesto anche la sostituzione integrale delle oltre mille finestre originali con moderni vetri termici ad alto isolamento acustico, capaci di azzerare l’inquinamento sonoro proveniente dalle trafficate arterie sottostanti.

Oltre al restauro conservativo della celebre facciata in terracotta e pietra calcarea in stile Beaux-Arts, chi ci andrà a vivere avrà accesso anche a servizi a cinque stelle: unaportineria h24, palestre private, aree lounge, una sala biliardo, una sala con pianoforte e lussuosi spazi benessere.

Il fascino intramontabile del “Ferro da Stiro”

Progettato dall’architetto Daniel Burnham in stile Beaux-Arts per adattarsi a un lotto di terreno a forma di cuneo all’incrocio tra Broadway e la Fifth Avenue, il Flatiron è stato per anni il simbolo della New York commerciale del Novecento. Una meraviglia architettonica con una struttura pionieristica in acciaio che lo rese uno dei primi grattacieli della città. Inizialmente fu soprannominata «la follia di Burnham» perché gli abitanti del luogo temevano che la sua altezza e la sua snellezza l’avrebbero fatta crollare a causa del vento.

Originariamente costruito per ospitare la Fuller Company, un’impresa edile di Chicago, l’edificio ha avuto numerosi inquilini, tra cui aziende di abbigliamento e giocattoli, riviste e case editrici. Dopo che gli ultimi uffici, la casa editrice Macmillan Publishing, si sono trasferiti nel 2019, sono state montate delle impalcature e l’edificio è rimasto vuoto per anni a causa di controversie sulla proprietà.

La sua rinascita in chiave residenziale arriva dopo una complessa serie di aste giudiziarie e rappresenta una delle operazioni immobiliari più affascinanti del decennio. Si ipotizza che tutti gli appartamenti e i servizi saranno completati all’inizio del 2027.

Le case più care a New York

Una curiosità. Il Flatiron Building tocca cifre da capogiro ma non è affatto l’edificio più caro di New York. Nel mercato immobiliare di Manhattan esiste una fascia dove i prezzi superano regolarmente i 100 o i 200 milioni di dollari. La maggior parte di queste proprietà si trovano sulla Billionaires’ Row (la Via dei Miliardari). Stiamo parlando di una serie di grattacieli residenziali ultra-sottili e altissimi situati sulla 57esima strada, subito a sud di Central Park, che superano i 300 e i 400 metri d’altezza, offrendo una visuale totale su tutta l’isola di Manhattan.

Ma il record per la casa più cara mai venduta negli Stati Uniti appartiene al miliardario Ken Griffin (fondatore dell’hedge fund Citadel). Sette anni fa, nel 2019, ha acquistato un enorme attico quadriplex (su 4 piani) al 220 Central Park South per 238 milioni di dollari.

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