Il Genoa perde anche a Parma, ora De Rossi è a rischio esonero

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Romero e Almqvist firmano la prima vittoria stagionale del Parma: lo scontro salvezza finisce 2-1, tre punti ai crociati e crisi del Genoa sempre più profonda con la panchina di De Rossi in bilico. Il tecnico dei liguri lancia Messias dal primo minuto, Osmajic è l’unica punta. Cuesta prova Tourè e Lontani alle spalle di Romero centravanti. La prima parte di gara è la fotografia di due squadre alla ricerca del gol perduto, entrambe si presentano al Tardini con un brutto biglietto da visita: due sole reti all’attivo, i peggiori attacchi della serie A, di fronte le due formazioni con meno conclusioni in porta (10 il Genoa, 12 il Parma). La formazione di De Rossi inizia più aggressiva, il Parma difende basso ma fatica a ripartire: l’unico tiro in porta fino al cooling break è una conclusione debole al 2′ di Messias bloccata da Corvi. Osmajic è vivace, al 18′ scappa a Troilo, ma Diego Carlos lo chiude lanciato a rete.

I rossoblù hanno il predominio territoriale ma non creano grossi pericoli, manca l’ultimo passaggio. Nel momento di maggior difficoltà del Parma arriva il vantaggio firmato dal “El Rulo/il ricciolo” Romero: l’argentino riceve palla da Tourè sulla trequarti, salta Ostigard, entra in area in posizione centrale, resiste al recupero tardivo di Marcandalli e trafigge il Bijlow sul secondo palo. Scatto e rapidità di esecuzione alla Lautaro Martinez, seconda rete consecutiva dopo quella di lunedì scorso a Como. Il gol sblocca i crociati, cinque minuti più tardi Valeri serve un cross perfetto per la testa di Touré: alto da ottima posizione. Non ci sono sostituzioni a inizio ripresa, non cambia nemmeno il copione: sterile possesso degli ospiti, i ducali provano a ripartire.

Nemmeno l’ingresso di El Shaarawy sembra dare la scossa, è invece l’inserimento di Colombo a segnare la svolta. Al 25′ il Parma si fa trovare scoperto, un minuto dopo il suo ingresso in campo il neo entrato lancia Osmajic sul filo del fuorigioco: il montenegrino batte Corvi in uscita. La gara sembra spegnersi sui binari del pareggio ma la difesa del Genoa si fa sorprendere di nuovo nell’uno contro uno. Al 35′ un lampo di Almqvist riporta avanti i padroni di casa: lo svedese riceve palla da una sponda di Elphege sulla trequarti, brucia Marcandalli e infila il portiere. Nel finale la difesa emiliana regge, il Genoa è impreciso e non punge. Poco spettacolo al Tardini, i crociati di Cuesta tornano pratici come l’anno scorso, due tiri in porta sono valsi due gol, De Rossi ora rischia grosso.


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