Il liceo artistico e la vetreria, chi era Edoardo Manassero morto con l’auto in un canale a Cuneo

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Studente di talento al liceo artistico, poi entrato con successo nel mondo del lavoro, in qualità di responsabile di un importante reparto in una vetreria. «Un ragazzo speciale, con tanti interessi, tanti sogni, pieno di vita» ricordano amici e colleghi di Edoardo Manassero, l’ennesima vittima di incidenti sulle strade della Granda. Aveva 25 anni, abitava e lavorava a Borgo San Dalmazzo.

Con l’auto nel canale

La tragedia l’altra notte, sulla strada provinciale 25 in via Villafalletto, alle porte di Cuneo, non lontano da frazione San Benigno. Secondo una prima ricostruzione, intorno alle 2 il giovane stava rientrando verso casa quando ha perso il controllo della sua auto, una Seat Ibiza. Un incidente autonomo, che non ha coinvolto altri mezzi: uscita di strada, la vettura è finita nel canale che affianca la carreggiata, impattando violentemente contro un muretto. Scattato l’allarme, sono partiti i soccorsi del 118 con un’ambulanza medicalizzata della Misericordia, i vigili del fuoco di Cuneo e la polizia stradale.

All’arrivo dei soccorritori, il 25enne era ancora cosciente, ma il quadro clinico si è aggravato in pochi minuti. L’équipe medica ha tentato a lungo di rianimarlo, ma tutti gli sforzi si sono rivelati vani. La salma è stata trasferita all’obitorio del cimitero di Cuneo, in attesa del nullaosta per i funerali. Lascia la mamma Elena Giuliano, il padre Danilo e il fratello maggiore Ferdinando.

Dall’artistico alla vetreria

Nato a Savigliano, da tempo «Edo» era residente a Borgo. «L’intera comunità si stringe attorno all’immenso dolore della famiglia – dice la sindaca, Roberta Robbione -. Non è mai facile da accettare questa situazione: morire così, a quell’età, è contro natura. Esprimo le condoglianze a tutti i cari di Edoardo, cercheremo di aiutarli ad affrontare questo terribile momento». Da adolescente, Manassero aveva frequentato il liceo artistico «Ego Bianchi», poi era stato assunto alla Tecnovetro Macario di Borgo, dove gestiva il reparto della stampa ceramicata sul vetro.

“Un ragazzo d’oro innamorato del suo lavoro”

Il titolare, Stefano Macario: «Si dice spesso che quelli che ci lasciano sono i migliori, ma ve lo dico con il cuore, Edo era davvero un ragazzo d’oro. Attento, premuroso, super interessato a imparare cose nuove, complice, partecipe dei progetti aziendali. Ci mancherà tantissimo, oltre che per la sua umanità, il suo spirito gioioso, come fattore di presenza. Pur essendo così giovane, gli avevamo affidato un ruolo per noi fondamentale, il che dimostra la sua bravura, il suo grande attaccamento al lavoro, al quale dedicava anima e corpo».

“Quella luce speciale che caratterizza i giovani”

Cordoglio anche all’istituto tecnico «Bonelli» di Cuneo, dove la mamma del giovane è docente di materie letterarie. La preside, Sandra Bosco: «Chi ha conosciuto Edoardo tra i banchi e nei laboratori di scuola ne ricorda la sensibilità, il talento e quella luce speciale che caratterizza i giovani che cercano di esprimere il mondo attraverso l’arte. Di fronte a una tragedia così grande, le parole appaiono impotenti. Restano però il silenzio partecipe, l’affetto sincero e l’abbraccio corale di colleghi, studenti, personale Ata e della dirigenza, che si uniscono in un unico, grande ricordo. A Elena e ai suoi familiari va la nostra vicinanza più profonda e il nostro sostegno in questo momento di incommensurabile dolore. La loro perdita è la perdita di tutti noi».

Con questo episodio, da gennaio sale a 21 il bilancio delle vittime sulle strade della Granda, di cui 9 in auto, 5 in moto, 4 ciclisti, l’autista di un Tir, un pedone e una persona che viaggiava in monopattino. Erano state 21 anche nello stesso periodo dell’anno scorso, chiuso poi con 37 morti.

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