
È un mistero la scomparsa della donna trovata morta questa notte in casa, in una palazzina di Barriera di Milano, periferia nord della città. Da qualche mese abitava al terzo piano di un edificio in via Paisiello, al civico 17, dove tutti la ricordano giocare in cortile con il figlio, di soli sei anni, e con il piccolo cane bianco. Da qualche giorno, però, nessuno l’aveva più vista e così sono scattate le ricerche.
L’allarme lanciato da un collega e il ritrovamento del corpo
A lanciare l’allarme sarebbe stato un collega. Non l’ha vista presentarsi a lavoro per più giorni consecutivi, si è preoccupato e alla fine ha avvertito le forze dell’ordine. Ieri sera nella palazzina sono arrivate diverse volanti della polizia di Stato, con la Scientifica e gli investigatori della Squadra mobile, che indagano sul caso. Il corpo della donna, tra i trenta e i quarant’anni, era in avanzato stato di decomposizione ma non è ancora stato possibile stabilire da quanto tempo fosse morta: sul posto è arrivato anche il medico legale, che non si è sbilanciato né sulle tempistiche né sulle cause del decesso. Tutte le ipotesi, quindi, al momento restano aperte. Il magistrato di turno ha disposto l’autopsia.
Le testimonianze dei vicini dopo la tragedia in via Paisiello
Racconta un vicino
Da quell’alloggio proveniva un odore acre almeno da sabato
«Ma mai avrei pensato a niente del genere…». Qualcun altro dice di essersi preoccupato perché da giorni non sentiva il cane abbaiare: «Alla fine non ho avvertito le forze dell’ordine perché credevo fossero andati in vacanza…». Nessuno del palazzo conosceva davvero la vittima: «Si era trasferita qui da poco, qualche mese. Aveva un compagno e sembrava andassero d’accordo. Chissà cos’è successo. Mi dispiace molto».
Telecamere e autopsia: gli investigatori cercano di ricostruire gli ultimi giorni
Oltre ad ascoltare eventuali testimoni, gli agenti analizzeranno anche le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona. Gli occhi elettronici potrebbero aver ripreso qualcosa nei giorni scorsi che possa aiutarli nel ricostruire la storia: capire se la donna abbia avuto un malore o sia successo qualcos’altro. «Quando ho visto le volanti ieri sera, intorno all’una di notte – aggiunge una vicina -, mi sono molto preoccupata. È terribile quello che è successo, per fortuna il bambino sta bene».
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