Astronomia dei neutrini
Basta un secondo nel cosmo per aprire decenni di ricerca. Francis Halzen, appena premiato con il Nobel per la Fisica 2026, lo racconta a Torino, dove partecipa al Comitato di valutazione internazionale dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn). Ospite dell’Università di Torino, il fisico belga spiega che l’astronomia dei neutrini è ancora agli inizi: un singolo evento cosmico potrebbe produrre dati sufficienti a impegnare scienziate e scienziati per anni. Halzen, che ha dedicato circa 35 anni allo sviluppo degli esperimenti sui neutrini, confessa anche il sollievo per il Nobel: «Non riceverlo mi avrebbe fatto sentire come se stessi deludendo i miei straordinari collaboratori». Ora, dice, sarebbe «sciocco» prevedere cosa potrà rivelare questa nuova finestra sull’Universo.
Ansa
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