Il “pancino sospetto” di Beatrice Arnera e lo sguardo inquisitorio sulle donne

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Poteva restare in silenzio, come aveva fatto spesso. O limitarsi a dire che non aspettava un figlio come in parte ha fatto. Invece Beatrice Arnera ha deciso di parlare a nome di tutti i “pancini sospetti” postando una lunga riflessione su Instagram per ragionare (ancora una volta) sul modo sbagliato con cui si parla delle donne. Con l’estate, infatti, le riviste di gossip vanno a caccia delle rotondità sospette, analizzando il fisico di tutte le star vip al mare: una moda, alla quale purtroppo ci siamo abituati, e che invece è giunto il momento di criticare. A farlo è appunto Beatrice Arnera, dopo che l’anno scorso aveva già zittito, con tatto e saggezza, tutti coloro che la criticavano per avere messo fine alla propria storia con Andrea Pisani e aver seguito il proprio cuore, che batteva per Raoul Bova. Adesso si è ritrovata in copertina su Diva e Donna per via di un presunto “pancino sospetto”.

A spingerla a intervenire non è stato il suo ego ferito, ma il fatto che una persona l’ha riconosciuta mentre aspettava fuori da scuola la figlia e le ha detto: Auguri! “Mi è arrivato dritto in faccia che non era solo l’ennesima copertina di un giornale – riflette Arnera su Instagram – ma che quella cosa era arrivata nella vita vera, nella mia quotidianità”. Smentisce quindi di essere incinta e spiega quello che dovrebbe essere ovvio, ma evidentemente non lo è, ossia che il gonfiore può essere dovuto a molte cause, che vanno dallo stress all’intolleranza alimentare. Poi però alza il tiro e aggiunge: “quella che avete visto non è semplicemente la copertina di un giornale che fa un’illazione. Quella che avete visto è la rappresentazione della legittimazione di uno sguardo che fa sentire chiunque autorizzato a osservare, interpretare e commentare il corpo delle donne come se fosse uno spazio pubblico, come se fosse un elemento di dibattito. E no, non parlo solo del mio corpo ma di quello della vicina di ombrellone, della vicina di casa, della ragazza che incroci nello spogliatoio in palestra”. Secondo l’attrice vezzeggiativi come pancino sono solo un alibi per “normalizzare lo sguardo inquisitorio” rivelandosi “una delle più grandi ferite inflitte alle donne nel 2026”.

Da qui il suo invito a non analizzare i corpi ma a “incontrarli e ascoltarli e non parlo ai giornali, parlo a chi è dall’altra parte: non fatevi fuorviare, continuate a vivere, sorridere, respirare e mangiare”. Chiude con una stoccata ai direttori delle riviste di gossip: “Auguro loro di non doversi trovare mai a ricordare la loro compagna o la loro figlia sul loro aspetto fisico, solo perché magari non cagavano da due giorni”.


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