Non è Pasqua, ma vi è ugualmente la sorpresa. Nell’ultima giornata del Gruppo A, quella che oltre al primo posto del Messico avrebbe dovuto sancire il secondo della Corea del Sud, eccolo il ribaltone che nessuno si sarebbe aspettato. Ai sedicesimi, per la prima volta nella propria storia, va il Sudafrica: sorpasso alla terza ed ultima curva sugli asiatici, ora costretti ad attendere i ripescaggi tra coloro che chiuderanno al terzo posto nel raggruppamento.
A mandare in estati i Bafana Bafana il mancino con cui Thapelo Maseko sentenzia l’1-0: rete che vale l’apoteosi, mai gli africani era stato in gradi di superare la fase a gironi, e la sfida in quel di Los Angeles al Canada che ha chiuso al secondo posto in coda alla sconfitta con la Svizzera. Per la squadra di Broos, che aveva inaugurato la propria campagna mondiale con il ko per mano del Messico, un mezzo miracolo sportivo.
Non un flop, ma una grande delusione invece per la Corea del Sud che era scattata con un convincente successo ai danni della Repubblica Ceca, a cui però non è stato dato corso: con 3 punti messi in cascina, appena due reti segnate e tre incassate (con una differenza reti negativa di uno), centrare il ripescaggio sarà cosa discretamente complicata. Agli uomini allenati da Myung-bo non resterà che attendere, pregare e sperare: il loro destino è nelle mani e nei piedi altrui.
Ritmi blandi, emozioni dilatate, Sudafrica e Corea del Sud dapprima hanno provato a non farsi particolarmente male. Sguarnire il proprio fortino e lasciare campo alle spalle, col rischio concreto di essere colpiti ai fianchi sarebbe potuto essere devastante. Specie per il Sudafrica che non poteva permettersi, in una situazione di classifica già di svantaggio, di andare sotto. Nessuna montagna da scalare, “solo” una rete da segnare per firmare il sorpasso. Ci ha provato, senza riuscirci, Makgopa che alla mezz’ora ha sciupato la golosa chance: sulla conclusione di Mbhata, respinta dall’estremo asiatico Kim Seung-gyu, il tap in dell’attaccante degli Orlando Pirates non ha incredibilmente centrato il bersaglio grosso. Poco male per lui, perché poco prima del classico break di metà tempo, nella circostanza quello della ripresa, arriva la firma di Maseko, il cui sinistro si infila sotto le gambe di un difensore coreano e sorprende, sul proprio palo, Seung-gyu. Seppur senza lo squalificato Mokoena e Zwane, rosso con il Messico e pugno durissimo della Fifa con 3 giornate di stop, il Sudafrica se la cava piuttosto bene. E già prima di sbloccarla, vedi dominio territoriale e qualche possibilità di ottima fattura, i Bafana Bafana il vantaggio l’avrebbero meritato.
Ci ha pensato quindi Maseko, di proprietà del Mamelodi Sundowns e che nell’ultima stagione si è disimpegnato in prestito ai ciprioti dell’Apoel Limassol, divenuto così l’uomo della storia e della provvidenza: il Sudafrica scrive la storia e plana alle eliminazioni dirette, la Corea del Sud mastico amarissimo e ora attende di sapere se continuerà l’avventura o farà, deludentemente, rientro in patria.
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