Un conto corrente di 220 mila euro, dieci giornate piemontesi di terreno agricolo e un caseggiato. È l’ammontare dei beni lasciati in eredità al Comune di Busca da Chiaffredo «Fredo» Lovera, a lungo agricoltore, ex consigliere e assessore comunale, musicista e storica «anima» della Banda musicale di Castelletto, morto ad agosto 2025 all’età di 83 anni. «Un testamento pubblico che testimonia una generosità e un’amore d’altri tempi verso il territorio – così il sindaco, Ezio Donadio -. Fredo non aveva figli, nè discendenti diretti, così ha scelto di destinare l’intero patrimonio accumulato in una vita di lavoro e di impegno civile alla propria comunità, in particolare alla sua frazione di Castelletto».
In discussione nel Consiglio comunale di giovedì
L’atto di accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario è stato inserito all’ordine del giorno del Consiglio comunale, in programma dopodomani, giovedì 29 ottobre, alle 20,30. Da lì partirà il percorso per rispettare le ultime volontà dello storico frazionista. Coltivatore diretto in pensione, Lovera era stato per decenni una figura simbolo di Castelletto di Busca. Eletto in Consiglio comunale per quattro mandati consecutivi dal 1975 al 1995, aveva ricoperto anche la carica di assessore nelle giunte guidate dagli allora sindaci Teresio Delfino e Angelo Rosso. Accanto alla passione politica e amministrativa, la sua vita era stata segnata dalla musica: insieme al fratello Antonio, che per oltre 60 anni aveva guidato la Banda musicale di Castelletto, ha formato generazioni di giovani musicisti.
“L’intero ricavato andrà in opere pubbliche per la frazione”
“Il testamento parla chiaro – prosegue il primo cittadino -. Tutti i beni dovranno essere alienati, per convertire l’intero ricavato in opere pubbliche a beneficio esclusivo della frazione. Un vincolo che riflette la coerenza di Fredo, il suo attaccamento al territorio fino all’ultimo. È sempre stato un uomo di grande rispetto per le istituzioni e di totale dedizione per Castelletto. Ha fatto tantissimo per la sua gente, sia da amministratore, sia come cittadino e animatore culturale. Questa donazione è davvero importante. Faremo un uso attento e scrupoloso delle risorse».
La riqualificazione della piazza di Castelletto
Tra le volontà di Lovera, c’è la riqualificazione della piazza di Castelletto, che immaginava come spazio di aggregazione per la vita sociale del paese. «Ma Castelletto, insieme a San Chiaffredo, è anche l’unica frazione ad avere ancora attivi l’asilo e le scuole elementari, oltre a una fondazione dedicata – osserva ancora Donadio, che assicura -: valuteremo idee e progetti insieme ai frazionisti e condivideremo ogni passaggio in Consiglio comunale. Il ricordo di Fredo resterà così impresso non solo nella memoria di chi lo ha conosciuto, ma anche nelle opere che continueranno a far crescere la sua amata Castelletto».
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