Il Toro rallenta la corsa scudetto dell’Inter, i granata rimontano dallo 0-2 con Simeone e Vlasic

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Con l’orgoglio e con la Var, quasi un contrappasso per l’Inter coinvolta nel caso Rocchi, ma il Toro si toglie la soddisfazione di pareggiare in rimonta contro i quasi campioni d’Italia. Un 2-2 ai limiti dell’incredibile quello del Grande Torino, considerando come i granata abbiano lasciato spazio e gol ai nerazzurri per 70 minuti. Le reti di Thuram e Bisseck, una per tempo, però non sono bastate all’Inter per vincere una partita che sembrava chiusa grazie al doppio vantaggio e all’impotenza dei padroni di casa. Il calcio, però, sa essere folle e così il gol di Simeone al 25’ ha riacceso il Toro che nove minuti dopo ha trovato un punto d’oro grazie al rigore trasformato da Vlasic dopo il fallo di mano di Carlos Augusto visto dalla Var. Il pareggio interrompe così la striscia record di otto sconfitte granata contro l’Inter e vale tanto per il morale, mentre i nerazzurri possono consolarsi: domenica prossima, battendo il Parma a San Siro, vinceranno lo scudetto.

Il vantaggio del solito Thuram

Lo stadio Grande Torino sembra un piccolo San Siro: la curva Maratona è semideserta e in sciopero da tempo, mentre ci sono oltre 15mila tifosi nerazzurri. L’Inter cambia solo 4 giocatori rispetto alla vittoria in Coppa Italia contro il Como, facendo rifiatare Calhanoglu e rilanciando l’ex granata Darmian come titolare (prima volta stagionale), mentre il Toro in difesa ritrova Ismajli dopo la squalifica e D’Aversa schiera sia Lazaro che Ilkhan dal primo minuto. I granata rischiano subito, con il colpo di testa di Akanji fuori di poco dopo 7’, ma allo stesso tempo hanno un’occasione d’oro: solo che Coco, tutto solo in area, all’8’ tira clamorosamente fuori da ottima posizione. Scampato il pericolo, l’Inter controlla il gioco (68% possesso palla) e dopo una serie di tentativi trova la rete del vantaggio: al 23’ Dimarco scodella in area per Thuram che segna di testa il suo 5° gol al Toro. I ritmi, già bassi per il gran caldo, rallentano ulteriormente, mentre i granata collezionano errori e così si arrendono al senso di impotenza.

La rimonta granata nella ripresa

La musica non cambia dopo l’intervallo. Paleari deve superarsi per negare il gol a Dimarco e l’Inter può raddoppiare senza problemi: al 15’ il portiere devia il tiro di Thuram e dall’angolo calciato dal solito Dimarco arriva il potente colpo di testa di Bisseck per il 2-0 nerazzurro. Partita chiusa, quindi? No, perché il raddoppio ha il merito di svegliare il Toro che mette dentro Zapata per uno spento Adams. E così reagisce al 25’ con Simeone: il Cholito segna il 10° gol in campionato su assist di Ilkhan dopo una sbandata difensiva nerazzurra e due minuti potrebbe anche raddoppiare sul cross dalla destra dell’altro neoentrato Marianucci.

L’Inter sembra paralizzata, mentre il Toro spinge con furore antico: al 30’ Sommer deve superarsi su Njie, ma il Var ferma tutto per un precedente fallo di mano di Carlos Augusto sul colpo di testa di Zapata. Lungo controllo, interisti avvelenati e tifosi granata che cantano «Siete come la Juve». L’arbitro Mariani assegna così il rigore che Vlasic trasforma glacialmente al 34’. L’Inter ci prova in tutti i modi a segnare il terzo gol e Zielinski ci va vicino al 46’, ma il pareggio alla fine è giusto e premia un Toro tornato Toro per almeno 20 minuti.


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