Inseguimento tra Mergozzo a Verbania: uomo di 62 anni arrestato su un’auto rubata dopo 11 km di fuga

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Serata movimentata quella del 27 aprile dove i carabinieri della compagnia di Verbania hanno arrestato un uomo di 62 anni, residente a Verbania, con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione.

L’episodio ha avuto origine dal furto di una Fiat Panda avvenuto due giorni prima a Gravellona Toce. Dopo la denuncia, i dettagli del veicolo erano stati diramati a tutte le pattuglie sul territorio. Nel tardo pomeriggio di ieri, una pattuglia della stazione di Premosello Chiovenda ha intercettato l’auto sospetta nel comune di Mergozzo, con quattro persone a bordo.

L’inseguimento

All’alt imposto dai militari, il conducente ha reagito accelerando bruscamente, dando il via a un inseguimento ad alta tensione. Durante la fuga, l’uomo ha compiuto manovre estremamente pericolose, tra cui sorpassi contromano e improvvise variazioni di direzione, mettendo a rischio pedoni e altri automobilisti.

Giunto sul tratto lungolago, il veicolo ha rallentato fino a fermarsi, facendo pensare a una resa. Ma quando un carabiniere ha tentato di intervenire attraverso il finestrino aperto per togliere le chiavi dal quadro, il conducente ha improvvisamente ripreso la marcia, trascinando per alcuni metri il militare, che è riuscito a divincolarsi evitando conseguenze più gravi.

L’inseguimento è proseguito per circa 11 chilometri, durante i quali il fuggitivo ha tentato più volte di ostacolare l’auto di servizio con brusche frenate. La corsa si è conclusa a Verbania dove la Panda è rimasta bloccata in una strada senza uscita.

Due persone in auto, altre due sono fuggite

All’interno del mezzo sono stati identificati due uomini, mentre altri due occupanti, seduti sui sedili posteriori, sono riusciti a fuggire a piedi nella vegetazione circostante.

Dagli accertamenti è emerso che il conducente guidava con patente revocata dal 2017 ed era già noto alle forze dell’ordine per precedenti penali. Una volta condotto in caserma, è stato dichiarato in arresto e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, posto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.

Il veicolo rubato è stato sottoposto a sequestro e affidato a una depositeria autorizzata. Proseguono intanto le indagini per identificare gli altri due fuggitivi.

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