Emergono altri dettagli del femminicidio di Vignale Monferrato. Silvio Gambetta, il cinquantasettenne accusato dell’assassinio della sua ex compagna Loredana Ferrara (53 anni), è in carcere a Vercelli. Entro 48 ore ci sarà la convalida dell’arresto.
LA CRONACA
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La ricostruzione
Secondo quanto emerge dalle indagini, l’uomo avrebbe prima investito la donna con il suo fuoristrada e poi, sceso dall’auto, l’avrebbe colpita con una coltellata alla gola, infliggendole il colpo mortale.
Il femminicidio è avvenuto intorno alle 18,30 di ieri, lunedì 20 aprile. Dopo aver ucciso Loredana e averla lasciata agonizzante in strada, Gambetta è scappato a piedi lasciando il suo fuoristrada in via Manzoni, poco distante dalla casa dove i due avevano vissuto prima della separazione avvenuta a fine 2025.
Femminicidio a Vignale Monferrato, i carabinieri al lavoro in via Manzoni

Rottura del rapporto
L’ipotesi più accreditata al momento della causa dell’omicidio è proprio il fatto che lui non sia riuscito a superare la rottura della loro relazione. Sempre secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, Gambetta avrebbe cominciato a perseguitare Loredana dopo la fine del loro rapporto, al punto che la donna aveva deciso di lasciare Vignale e di trasferirsi altrove. Prima a Frassinello e poi a Camagna, sempre in Monferrato.

La perseguitava
Ma Silvio Gambetta non si è rassegnato e avrebbe continuato a perseguitarla: si racconta anche di un violento litigio che non è degenerato solo grazie all’intervento di una vicina. Tutto ciò fino al dramma di ieri sera.
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