Irene Pivetti, annullata la condanna per frode fiscale

0
1

Servirà un nuovo processo di appello. La seconda sezione penale della Cassazione ha accolto il ricorso della difesa dell’ex presidente della Camera e imprenditrice contro la sentenza della Corte di appello di Milano, che aveva confermato quella del Tribunale, in cui Pivetti è stata riconosciuta colpevole di frode fiscale e auto riciclaggio per non aver versato al Fisco 3,4 milione di euro di imposte legate a delle operazioni commerciali fatte in Cina ormai più di dieci anni fa. A processo Pivetti ci era finita perché – secondo il pm Giovanni Tarzia, titolare delle indagini della Guardia di Finanza – avrebbe nascosto nel 2016-2017 i proventi, soggetti a tassazione, incamerati nel 2016 legati all’acquisto per 1,2 milioni di euro di tre auto Ferrari Gran Turismo e del marchio della scuderia Isolani Racing Team dall’ex pilota di rally e dell’immediata rivendita di tutti i beni a 10 milioni a una società cinese. All’Agenzia dell’Entrate Pivetti avrebbe dichiarato solamente 113 mila e 36 mila euro rispettivamente nel 2016 e 2017, a fronte di elementi attivi per quasi 7,9 milioni di euro nella prima annualità e 239 mila in quella successiva. Pivetti, assistita dall’avvocato Filippo Cocco, ha sempre dichiarato di essere estranea alla frode fiscale. «Sono molto soddisfatto dell’esito», il commento del legale.

La vicenda

Tra l’ottobre 2015 e l’aprile 2016 le società Isolani Racing Team e Red Racing, fortemente indebitate e riconducibili all’ex pilota anconetano Leo Isolani, attivo nel circuito Gran Turismo, passavano per 1,1 milioni di euro alla Only Italia Art e Culture Internation di proprietà di Irene Pivetti. Oltre alla scuderia l’accordo prevedeva la cessione anche di tre Ferrari. Appena tre settimane dopo, il 21 aprile 2016, tutto il pacchetto era stato rivenduti dalla società di Pivetti alla More&More Investment group dell’imprenditore cinese Jin Liang Zhu per dieci milioni di euro, determinando così una plusvalenza di otto milioni e ottocentomila euro. Secondo quanto ricostruito dalla Guardia di Finanza nel verbale di constatazione del 1 3 luglio 2022 e confermato dagli atti di accertamento dell’Agenzia delle Entrate, le indagini hanno accertato che Pivetti avrebbe omesso di dichiarare consistenti elementi positivi di reddito, provenienti non solo dalla propria attività personale, ma anche da somme formalmente attribuite alle società del network Only Italia, che però risultavano prive di reale operatività e di fatto riconducibili direttamente a lei.


Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it