È un Giovanni Carnevali carico, a tratti emozionato, quello che si presenta all’Assemblea degli Azionisti della Juventus. Con un discorso che evidenzia tutte le difficoltà del momento per il club bianconero, ma anche le ambizioni e la voglia di ritrovare il posto che dovrebbe avere: «Sono qui da quattro mesi e qualche giorno, c’è tanto da fare. Credo di aver studiato quello che è l’interno della società, ogni giorno cerco di capire cosa sia il mondo Juventus, la storia, i valori. Quello che noi tutti dovremmo avere dentro di noi. Non è semplicissimo ma mi piace, amo le sfide, mettermi in competizione. Credo che nel nostro mondo Juventus ci siano grandi novità e sviluppo, legato agli asset. La Juventus è una società forte, con opportunità incredibili», spiega l’ad. Il momento però è quello che è: «So bene che i risultati non sono positivi, penso che un momento difficile è quello in cui devi cercare di fare delle cose per ottenere risultati. Dobbiamo uscirne ma lo faremo se abbiamo voglia, se siamo determinati e se lo facciamo tutti insieme. Lo merita la società, i tifosi: dobbiamo ottenere i nostri obiettivi, ritrovare entusiasmo, senso di appartenenza che noi possiamo ottenere».
Concretamente, Carnevali passa poi a fotografare quanto già fatto e quanto ancora da fare, non solo a livello sportivo: «Ho fatto solo una scelta, con l’inserimento di Ricky Massara al fianco di Marco Ottolini. Stiamo creando una squadra scouting nuova che prima non c’era. Abbiamo bisogno di un progetto globale, è necessario migliorarsi, dobbiamo portare più italianità nella nostra struttura. Settore giovanile e Next Gen devono essere un fiore all’occhiello. La Juventus Women è un settore con grande margini di crescita. Bisogna andare anche al di fuori dei nostri ambiti: inclusione, sostenibilità ambientale, legame col territorio. Stiamo costruendo sempre nuove piattaforme, il mondo è dei giovani, bisogna capire le loro esigenze e le nuove tecnologie che stiamo portando avanti sono importanti».
C’è poi da rafforzare il canale con i tifosi, a maggior ragione sapendo tutte le difficoltà che la Juve dovrà continuare a gestire per tornare ad avere uno status di club e squadra vincente: «Il pensiero finale va ai nostri tifosi, devono aiutarci nei momenti di difficoltà e lo fanno anche con le critiche. Sono rimasto ammirato quando andiamo all’estero, quanti tifosi ci seguono. È quello che ho detto ai giocatori, dobbiamo portare rispetto a loro. Posso garantire da parte mia impegno, serietà, idee chiare, sapere dove vogliamo andare. Non dobbiamo parlare troppo ma dimostrare con i fatti. Dobbiamo lavorare con le risorse che abbiamo, rispettando i paletti del settlement agreement, come società seria quello che la Uefa ci chiede». Con un messaggio finale – prima dell’urlo “Forza Juve!” – che fotografa e sintetizza il tutto: «Ci vorrà un po’ di tempo per rendere la Juve una grande società».
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