Home Business Juve, una vittoria che vale doppio: Lecce battuto 2-0, Spalletti respira

Juve, una vittoria che vale doppio: Lecce battuto 2-0, Spalletti respira

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LECCE. Il massimo col minimo sforzo. Tanta roba di questi tempi per la Juve, che riesce a incassare una vittoria a Lecce grazie a un primo tempo ordinato in cui sfrutta gli unici due tiri nello specchio di Falcone, per poi limitarsi a far trascorrere il tempo nella ripresa senza soffrire particolarmente la reazione dei padroni di casa. Servivano i tre punti e i tre punti sono arrivati, quindi alla fine per Luciano Spalletti può andare bene così, lo 0-2 di Lecce serve per spezzare la striscia negativa in campionato e smuovere una classifica che ora vede i bianconeri al 7° posto, a -3 dalla zona Champions (aspettando il Milan) e sempre a -8 dal primo posto, vittoria che permette di ricacciare indietro il Toro dopo il sorpasso subito venerdì scorso. E, cosa più importante, Spalletti e la Juve si prendono così una bella boccata d’ossigeno per poter preparare la prossima trasferta di mercoledì sera sul campo del Genoa con qualche fantasma in meno addosso.

La partita

Il copione è chiaro fin dalle prime battute. Eccezion fatta per un pasticciaccio sfiorato da Vicario al primo pallone giocato (rinvio sparato su N’Dri, palla fortunosamente a lato), la Juve tiene palla e il Lecce aspetta. Per una mezz’oretta sembra una situazione controllata dalla banda Di Francesco, ma alla Juve in realtà basta poco per chiudere la partita. È il 29’ quando da uno schema su punizione Douglas Luiz pesca il taglio di McKennie che inganna tutti: 0-1 e Falcone ha ancora i guantoni puliti. Che restano tali per un bel po’, ma non è un bene per il capitano del Lecce che forse si tuffa un po’ in ritardo al 41’ quando Douglas Luiz trova dal limite la rasoiata vincente per il suo primo gol in assoluto in bianconero, quello dello 0-2. Con lo 0.18 di xG per la Juve, bella impresa. E nella ripresa, se è vero che il Lecce alza il ritmo e prende campo anche grazie al cambio di modulo imposto da Di Francesco (fuori Kaba e Fatah, dentro Siebert e Monteiro), è anche vero che la Juve non soffre mai realmente, anzi si morde le dita per tutta una serie di ripartenze mal gestite. Risultato comunque mai in discussione, per una volta la Juve può accontentarsi, di questi tempi uno 0-2 a Lecce è tanta roba.


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