Il quinto gol nel torneo di Erling Haaland, con un pallone toccato male che rotola beffardo in rete, evita i tempi supplementari e consente alla Norvegia di battere 2-1 ed eliminare una quadrata Costa D’Avorio per guadagnarsi uno spettacolare ottavo con il Brasile. A Dallas va in scena una gara equilibrata, con una lunga fase di studio. Passano prima gli europei con una magia di Nusa, pareggiano nella ripresa gli africani con uno spunto azzeccato di Diallo. Ma quando sembrano inevitabili i supplementari, uno spunto di Berg fa arrivare un pallone in area e Haaland, come sempre, non perdona. È il quinto sigillo del suo primo mondiale, il gol n.60 in 53 gare con la nazionale.
L’ultimo ad arrendersi è Diallo, migliore in campo, che sfiora la doppietta con una punizione magistrale, ma Nyland blinda la qualificazione con un grande volo. La Norvegia torna agli ottavi di un mondiale 28 anni dopo Francia 1998, quando venne eliminata dall’Italia con un gol di Vieri. Gli scandinavi giocano una gara sofferta perché la Costa d’Avorio ha un’ottima manovra e degli interpreti eccellenti, come l’esperto Pepe e il gioiellino del Lipsia Diomande, che il Psg vuole acquistare con un’offerta superiore ai 100 milioni. Ma a mettersi in luce è più il suo compagno del Lipsia Nusa, autore di un gol con una prodezza che ha incantato il pubblico.
Un po’ in ombra invece il terzo super attaccante, Sorloth. Stadio al solito stracolmo a Dallas, e i 70 mila spettatori mostrano di divertirsi anche se nel primo quarto, fino al cooling break, è una partita a scacchi in cui nessuno prova a forzare i tempi, con una lunga melina infruttuosa. Poi l’assetto ordinato della Costa D’Avorio tesse le sue trame con continuità. Ma è una pressione sterile che intimorisce fino a un certo punto la Norvegia, infine destatasi grazie agli spunti del suo tris d’assi in attacco. Lo spartiacque di una gara bloccata è la giocata da fuoriclasse di Nusa. Al 38′ l’esterno del Lipsia sterza in area e inventa un tiro a giro che si insacca all’incrocio dei pali. Gli africani accusano il colpo e gli scandinavi provano ad approfittarne: Haaland ha due mezze occasioni che però non si materializzano. Nella ripresa entra Diallo e la Costa d’Avorio prende d’assalto la Norvegia che subisce le iniziative ma senza mostrare affanni.
Perfino Haaland e Sorloth si mettono in difesa e la migliore occasione al 10′ è per Pepe che centra il portiere, con Fofana che riesce a respingere. In contropiede però sono gli europei a sfiorare il raddoppio al 23′: su angolo di Odegaard, Heggem calcia in porta ma il muro difensivo riesce un po’ casualmente a respingere. E’ un errore che costa caro perché al 29′ gli africani pareggiano con un’azione tambureggiante del nuovo entrato Diallo che si insinua nella difesa e conclude imparabilmente. Poi è la Norvegia a voler evitare di più i supplementari e ci riesce grazie a uno spunto di Berg che chiama attorno a sé tre difensori e al gol di Haaland, lasciato di conseguenza – e colpevolmente – solo a centro area.
Ci vuole al 51′ una super parata di Nyland per blindare la qualificazione su punizione di Diallo. L’ultimo assalto ivoriano, con anche il portiere Fofana chiamato a fare il miracolo, non cambia il risultato. E gli scandinavi alla fine possono sfoggiare la loro coreografia che ha conquistato l’America, la ‘viking row’. Vogando tutti insieme verso la sfida ai cinque volte campioni del mondo del Brasile.
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