Una Roma a due facce illumina la sua prima notte all’Olimpico in Champions per 80 minuti e poi clamorosamente si butta via. Contro il Real Madrid dell’osannato ex allenatore Josè Mourinho, Dybala e compagni si esaltano partendo fortissimo con una raffica di azioni pericolose prima dell’eurogol del vantaggio firmato dall’ex Atalanta de Roon. Cinque minuti e i blancos trovano quasi per caso il pari con Mbappè. Nella ripresa entra Rodrigo Mora e i giallorossi riaccelerano trovando prima il 2-1 con un grande Malen e poi il bis dell’olandese per il 3-1. Quando la partita sembra finita arriva l’uno-due su calcio d’angolo delle merengue con Espi e Endrick per il 3-3 e poi il gol dell’ex Rudiger, ancora da azione dal cornerm che gela l’Olimpico chiudendo il match sul 4-3 per gli spagnoli.
Altra nota stonata per i giallorossi l’infortunio muscolare di Konè, che esce dal campo in lacrime, e l’affaticamento muscolare per Dybala. Gasperini lancia la sfida al Real Madrid di Mourinho con il duo argentino Dybala-Soulé in appoggio a Malen in attacco. Ancora out Cristante, confermato de Roon al suo posto così come Ndicka in difesa. Gli spagnoli rispondono con il tridente Diomandè-Mbappé-Vinicius. Arda Guler e Bernardo Silva partono dalla panchina. Gioca Tchouameni. I giallorossi partono subito forte, mentre l’Olimpico celebra il suo ex allenatore. Striscioni in Curva Sud, uno stendardo che lo raffigura con la Conference vinta nel 2022, e soprattutto tantissimi cori per il portoghese che si alza dalla panchina, ringrazia e manda un bacio al suo ex pubblico. Ci prova subito Soulè che si accentra da destra e prova il sinistro a giro sul secondo palo dal limite dell’area: palla fuori.
Poco dopo occasionissima per Hermoso: l’ex Atletico stoppa il pallone e tenta il sinistro a giro dal limite, il portiere del Real in tuffo sulla sua destra devia in angolo. I giallorssi continuano a spingere ed a mettere in difficolta Mbappè e compagni, ma dopo un quarto d’ora si ferma Konè a terra. Il francese durante un’azione si accascia portandosi la maglia sopra il volto facendo capire che si posa trattare di un problema davvero serio. Entra Pissilli e i giallorossi accelerano sempre più fino trovare il vantaggio: Dybala ruba palla in scivolata a Tchouameni e avvia l’azione della Roma. Malen allarga a destra per Soulé, che premia l’arrivo dell’olandese al limite dell’area. Destro di prima potente e centrale, Courtois rimane sorpreso.
Una volta avanti la Roma non si ferma sfiora il raddoppio ma si scopre troppo e al dopo soli 5 minuti si raggiungere dal Real: un intervento a vuoto di Hermoso permette a Mbappè di avanzare verso l’area e calciare col destro dal limite. La deviazione di Mancini rende il tiro imprendibile per Gollini: 1-1. La partita rallenta con la squadra di Gasperini che attacca a sprazzi con qualche buona occasione per Malen e Soulè, mentre negli ultimi istanti del primo tempo è il Real con Bellingham a sfiorare il vantaggio. Nella ripresa la Roma riparte con Rodrigo Mora per Dybala, rimasto negli spogliatoi per un fastidio muscolare.
Il portoghese è subito protagonista innescando Malen per il gol del 2-1: una palla persa dal Real permette a Mora di azionarsi sulla trequarti. Il portoghese premia il movimento in profondità di Malen con un filtrante. Leggermente defilato a sinistra, l’olandese tenta il tocco morbido ed è aiutato da una deviazione di Valverde in scivolata. Courtois superato e l’Olimpico esplode. Giallorossi sulle ali dell’entusiasmo sempre in avanti alla ricerca del 3-1 che arriva quasi subito: Soulè si invola sulla trequarti e pesca Malen che tutto solo in area va a segno: L’arbitro francese Letexier prima annulla il gol per fuorigioco e poi lo convalida grazie all’intervento del Var per la nuova esultanza dei 70mila dell’Olimpico. Sotto di due gol la squadra di Mourinho si sveglia andando vicina al gol sempre con Mbappè fermato da un super Gollini e anche dal Var che gli annulla la rete del possibile 3-2. Entrano Pellegrini per Soulè e Belardi per Mancini ammonito e i giallorossi addormentano il gioco fino al gol del 3-2 di Espi che riaccende il match al minuto 83′.
Da qui in poi la Roma sparisce e il Real pareggia prima con Endrick e poi clamorosamente firma il gol della vittoria con l’ex Rudiger: altro cross perfetto col mancino di Guler, il tedesco in area piccola impatta col sinistro tra Molina e Wesley. Non esulta e quasi si scusa col suo ex pubblico che dopo aver creduto per 80 minuti nel trionfo contro i galattici del Real deve tornare alla cruda realtà di una brutta sconfitta, difficile da digerire.
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