ROMA. «È stata una partenza inaspettata». Così l’amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi ha commentato le dimissioni di Milo Infante. L’ormai ex conduttore di “Ore 14 da” ieri è un volto della concorrente Mediaset. «Stiamo lavorando per trovare un suo sostituto e riorganizzare i palinsesti», ha risposto Rossi a chi, a margine della conferenza stampa sul Premio Agnes, gli ha domandato chi prenderà il posto del giornalista.
«Non è la prima volta che qualcuno va via a ridosso della presentazione dei palinsesti. Prima di Infante è successo con Bianca Berlinguer, a una sola settimana di distanza dalla presentazione dell’offerta autunnale. Dicono che sia solo un caso (ride, ndr) in ogni caso il servizio pubblico ha la forza per ridisegnare in continuità i palinsesti».

Il vuoto però non è da poco sia in termini di ascolti medi che di attualità dell’offerta: Infante si occupava di un genere, oggi di punta, come la cronaca nera. Sull’exploit di omicidi e dietrologie in tv, il conduttore e giornalista Alberto Matano ha commentato: «il pubblico si interessa di cronaca nera perché fa parte della realtà. Il punto è come la racconti, quanto premi il piede sull’acceleratore. Io, personalmente, cerco di tenermi lontano dall’attuale scenario che ragiona per tifoserie».
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