L’addio di Massa a Giacomo Bongiorni, il 47enne ucciso a calci e pugni davanti al figlio

0
1

Ci sarà tanta gente oggi ai funerali di Giacomo Bongiorni, il 47enne ucciso a calci e pugni da un gruppo di ragazzi davanti a suo figlio di undici anni una settimana fa: la cerimonia è in programma alle 15 nel Duomo di Massa e, dopo la grande partecipazione alla fiaccolata dell’altra sera, ci si aspetta l’arrivo di qualche migliaio di persone.

Il Comune ha proclamato il lutto cittadino, con bandiere a mezz’asta sul municipio e tutti gli edifici pubblici «in segno di cordoglio e partecipazione di tutta la città», dice il sindaco, Francesco Persiani, «per il deplorevole e brutale episodio di violenza, anche considerato lo sconcerto della cittadinanza e la necessità di ribadire la contrarietà a ogni forma di violenza e intolleranza».

Quasi a voler scongiurare possibili manifestazioni di rabbia l’invito dell’amministrazione comunale è «a rispettare e partecipare al cordoglio (…) evitando comportamenti che contrastino con il carattere luttuoso della giornata». I familiari della vittima, da parte loro, chiedono che le esequie non siano riprese da tv e video, in segno di rispetto per il loro dolore.

Sul fronte delle indagini, restano in carcere i tre fermati per l’omicidio. I due giudici per le indagini preliminari – quello di Massa, competente per i due maggiorenni e quello minorile di Genova, che si occupa dello studente 17enne – hanno motivato la custodia in carcere con il «pericolo di reiterazione del reato». Per il minorenne, aggiunge la gip, si aggiunge anche il «pericolo di fuga». Quest’ultimo, anche nel corso dell’interrogatorio di garanzia, ha insistito con la sua versione ribadendo di aver ricevuto una «testata» da Bongiorni e di aver reagito con un pugno. Secondo il suo avvocato Nicola Forcina, il racconto del ragazzo è «comprovato dai racconti di due testimoni, esterni alla vicenda e che si trovavano in piazza Palma».

La compagna di Bongiorni e Gabriele Tognocchi, presenti quella notte, parlano invece di un pestaggio violentissimo, con i giovani che colpivano il 47enne mentre era privo di coscienza, a terra. Le immagini riprese dalle telecamere, d’altra parte, non sono sufficienti a documentare interamente la dinamica dell’aggressione, a causa di una zona non coperta per la presenza di un albero. Neanche la testata di cui parla il 17enne risulta, né dai filmati né dai referti medici. Le indagini dei carabinieri proseguono anche sui due 16enni indagati per omicidio volontario e rissa, che sono a piede libero.

Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it