L’ambasciatore russo Alexey Paramonov, nel discorso nella sua residenza per la festa della Giornata della Russia, attacca il Colle: ci ritiene colpevoli – dice in sostanza – di tutti i problemi dell’ordine mondiale: «Qui in Italia, da alcuni degli alti colli romani, ci sentiamo spesso accusati: la Russia sarebbe colpevole di tutti gli attuali problemi dell’ordine mondiale odierno, che si tratti dell’Europa dell’Est, del Medio Oriente o dell’Africa. Posso affermare con fermezza che queste accuse non corrispondono assolutamente al vero: sono una palese falsità. I fatti testimoniano l’esatto opposto».
Le forze ucraine continuano senza sosta a colpire in profondità il territorio russo, non solo con i droni. Il presidente Volodymyr Zelensky ha rivendicato un raid su un impianto di produzione militare a mille chilometri dal confine (600 a est di Mosca) con l’impiego dei missili di fabbricazione nazionale Flamingo. «I missili ucraini FP-5 Flamingo hanno colpito un impianto militare a Cheboksary che fornisce all’esercito occupante componenti per droni e missili», ha detto il leader ucraino. Le autorità russe hanno confermato che la città è stata presa di mira in un attacco missilistico, ma non hanno fornito indicazioni sull’obiettivo. L’Ucraina ha anche colpito una raffineria di petrolio nella regione russa di Samara e una petroliera russa nel Mar Nero, secondo quanto fa sapere Kiev.
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