Dalla Francia all’Italia, passando per Belgio, Spagna, Albania e Serbia, migliaia di studenti e giovani stanno tornando in piazza. Protestano contro i tagli all’istruzione, il costo della vita e le politiche dei governi. Nel weekend alcune città le manifestazioni sono sfociate in violenti scontri con la polizia, incendi e saccheggi. I governi corrono ai ripari. C’è un comune denominatore tra tutte le manifestazioni nate in Paesi così diversi? E siamo davvero davanti a una nuova generazione della protesta? Il dato da cui partire è questo: le nuove generazioni sono convinte che vivranno peggio di chi li ha preceduti. Lo studio citato nell’audio è “Why Gen Z is rising”, pubblicato su Journal of Democracy da Erica Chenoweth e Matthew Cebul.
Il mondo a pezzi è un podcast de La Stampa. Curato e condotto da Nicolas Lozito. La sigla musicale è di Maarten Schellekens. Per domande o consigli: nicolas.lozito@lastampa.it
Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it






