Una vacanza in Sardegna saltata a causa di un ricovero d’urgenza e un rimborso negato dalla struttura ricettiva.
È la vicenda denunciata da Adiconsum Sardegna, alla quale si è rivolta una coppia di Asti che aveva prenotato un soggiorno in un bed & breakfast di Sant’Antioco, senza però riuscire a raggiungere l’isola per un improvviso peggioramento delle condizioni di salute della donna, malata oncologica.
La vacanza saltata
Secondo il racconto dell’associazione per i consumatori, la coppia aveva versato 609 euro per il soggiorno previsto dal 23 giugno al 1° luglio 2026. Il 22 giugno, alla vigilia della partenza, la donna è stata ricoverata d’urgenza all’ospedale di Asti per un deficit vestibolare acuto.
Dimessa il 26 giugno, avrebbe dovuto sottoporsi a un nuovo controllo medico il 30 giugno. A causa del ricovero, i due non hanno potuto intraprendere il viaggio né usufruire della prenotazione. Il marito ha quindi contattato la struttura per spiegare la situazione e chiedere la restituzione, anche parziale, della somma versata.
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La diffida
Secondo quanto riferito da Adiconsum, il gestore avrebbe però rifiutato qualsiasi rimborso. L’associazione dei consumatori ha presentato una diffida formale alla struttura chiedendo la restituzione dell’intero importo sulla base delle norme del codice civile relative all’impossibilità sopravvenuta della prestazione.
Secondo Adiconsum, il ricovero ospedaliero improvviso rappresenterebbe una circostanza imprevedibile e non superabile che avrebbe impedito alla coppia di affrontare il viaggio e raggiungere la destinazione.
Alla diffida non sarebbe seguito alcun riscontro e la vicenda potrebbe ora approdare in tribunale, con la richiesta, oltre al rimborso della somma versata, anche di eventuali danni e delle spese legali.
«Di fronte a malattie gravi come quelle oncologiche servirebbe maggiore sensibilità e più tolleranza da parte di chi lavora con il pubblico» afferma il presidente di Adiconsum Sardegna Giorgio Vargiu. «Episodi come questo rischiano di gettare discredito sull’ospitalità sarda e sull’intero comparto turistico, danneggiando anche gli operatori corretti».
Secondo Vargiu, la struttura avrebbe inoltre potuto rimettere in vendita la camera dopo essere stata informata dell’impossibilità della coppia di partire.
«Se non restituisse la somma alla coppia, potrebbe configurarsi un indebito arricchimento da parte della struttura ricettiva”, conclude il presidente di Adiconsum Sardegna.
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