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Maltempo, allerta arancione in Toscana e nubifragio a Roma: 12 regioni a rischio. Poi torna il caldo?

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L’Italia torna a fare i conti con il maltempo. Una vasta perturbazione di origine atlantica sta attraversando la Penisola, portando piogge intense, temporali, raffiche di vento e possibili grandinate. Per oggi, giovedì 8 ottobre, il Dipartimento della Protezione civile ha diramato un’allerta arancione in Toscana e gialla in altre undici regioni, dal Nord al Sud. La situazione più delicata riguarda il versante tirrenico, dove le precipitazioni possono assumere carattere particolarmente intenso e persistente. Ma il peggioramento non sarà necessariamente seguito da un ritorno immediato del bel tempo: le proiezioni meteorologiche indicano una fase ancora instabile, accompagnata però da temperature che, nelle prossime settimane, potrebbero mantenersi superiori alle medie stagionali.

Nubifragio a Roma, 120 interventi nella notte

I primi effetti della perturbazione si sono fatti sentire soprattutto nella Capitale. Tra le 20 di mercoledì 7 ottobre e le 8 di giovedì, i vigili del fuoco hanno effettuato circa 120 interventi a Roma e provincia. Le squadre di soccorso sono state impegnate nella rimozione di alberi e rami caduti, nella messa in sicurezza di pali della rete telefonica e negli interventi per allagamenti e infiltrazioni d’acqua nelle abitazioni.

Durante la notte un albero è precipitato su un’automobile, senza provocare feriti. Numerose richieste di soccorso hanno interessato diversi quartieri della città, mentre la polizia locale è intervenuta per gestire le conseguenze del maltempo sulla circolazione stradale. L’allerta gialla interessa l’intero Lazio, dove resta elevata l’attenzione soprattutto nelle aree più esposte agli allagamenti e lungo i corsi d’acqua minori.

Toscana, allerta arancione e scuole chiuse

La Toscana è la regione maggiormente esposta al rischio di temporali intensi. Il Centro funzionale regionale ha emesso un avviso di criticità valido fino alle 17 di oggi, con particolare attenzione al rischio idrogeologico e ai fenomeni temporaleschi. Le previsioni segnalano anche un rinforzo dei venti, inizialmente meridionali e successivamente di Libeccio, con raffiche che possono superare gli 80 chilometri orari. Il mare è previsto molto mosso o localmente agitato.

Diversi comuni hanno disposto la chiusura delle scuole o la sospensione delle attività didattiche. Provvedimenti sono stati adottati a Livorno, Pistoia, Carrara e in diversi centri della Lunigiana e della Maremma. A Firenze sono stati sospesi alcuni mercati e chiusa la fermata Cascine della tramvia T1. A Lucca è stata disposta la chiusura delle Mura urbane, mentre a Viareggio è stato vietato il transito sul viale dei Tigli.Il rischio principale riguarda le precipitazioni concentrate in poche ore, che possono provocare allagamenti improvvisi, smottamenti e rapidi innalzamenti dei torrenti.

Le undici regioni in allerta gialla

Oltre alla Toscana, il bollettino nazionale della Protezione civile segnala criticità in Lombardia, Liguria, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia e Basilicata. L’allerta non interessa necessariamente l’intero territorio regionale: in alcune regioni riguarda soltanto specifiche zone.

Le precipitazioni più significative sono previste su Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Lazio, Campania settentrionale e nelle zone interne e appenniniche di Abruzzo e Molise. I fenomeni potranno essere accompagnati da frequenti fulmini, grandinate e forti raffiche di vento. In Liguria resta sotto osservazione soprattutto il settore centro-orientale, mentre in Lombardia le criticità riguardano in particolare le aree prealpine e le Orobie bergamasche.

Le previsioni per venerdì 9 ottobre e il fine settimana

Il passaggio della perturbazione continuerà a condizionare il tempo anche venerdì 9 ottobre, quando saranno ancora possibili rovesci e temporali, pur con un progressivo miglioramento in diverse zone. Le temperature subiranno una flessione rispetto ai giorni precedenti, soprattutto al Nord, dove le massime potranno scendere sotto i 20 gradi. Secondo le previsioni meteorologiche diffuse dall’ANSA, Milano, Torino e Bologna potrebbero registrare valori intorno ai 18-19 gradi, mentre a Firenze e Roma si prevedono circa 20-22 gradi.

Tra sabato 10 e domenica 11 ottobre il quadro potrebbe migliorare su parte del territorio nazionale, con maggiori schiarite e temperature diurne più gradevoli. Non si può tuttavia parlare di una stabilizzazione definitiva: le proiezioni dell’Aeronautica militare continuano a segnalare condizioni favorevoli a precipitazioni superiori alla media su diverse regioni, soprattutto del Centro e lungo alcuni settori costieri.

La prossima settimana torna il caldo? Cosa dicono le previsioni

Dopo la fase di maltempo le temperature torneranno a salire e risulteranno superiori alle medie del periodo. Secondo le previsioni mensili dell’Aeronautica militare nella settimana dal 12 al 18 ottobre gran parte dell’Italia dovrebbe registrare valori termici leggermente superiori alla norma. Soltanto alcune aree, come i rilievi altoatesini e la Sicilia sudorientale, mostrano un segnale più vicino alle medie stagionali. Il dato interessante riguarda però la contemporanea presenza di temperature relativamente miti e condizioni atmosferiche instabili. Nella seconda settimana di ottobre, infatti, la circolazione ciclonica presente sul Mediterraneo centro-occidentale potrebbe estendersi verso la Penisola, favorendo precipitazioni superiori alla media su Lazio, regioni del medio Adriatico, Sud e Isole maggiori. Al Nord, invece, le piogge complessive dovrebbero risultare generalmente in linea con quelle tipiche del periodo.

Anche nelle settimane successive, dal 19 ottobre al primo novembre, le elaborazioni dell’Aeronautica militare mantengono un segnale di temperature superiori alla media su buona parte del Paese. Si tratta, tuttavia, di tendenze probabilistiche e non di previsioni puntuali: non consentono di stabilire oggi quanti gradi si raggiungeranno nelle singole città o quali saranno le giornate più calde.

Ottobre tra piogge e temperature miti: cosa aspettarsi

L’aspetto più significativo di questa fase meteorologica è proprio il contrasto tra il ritorno di precipitazioni anche violente e un quadro termico che potrebbe rimanere relativamente mite. Il calo delle temperature previsto tra giovedì e venerdì non sembra dunque anticipare, almeno secondo le attuali proiezioni, una lunga fase di freddo. L’autunno continuerà comunque a mostrare il suo volto più instabile, con possibili nuovi passaggi perturbati nelle prossime settimane. Le previsioni a lunga scadenza indicano infatti una probabilità di precipitazioni superiori alla media in alcune aree del Paese, ma senza permettere di individuare con precisione eventuali nuovi episodi di maltempo intenso. Per i prossimi giorni, quindi, la prospettiva è quella di un graduale miglioramento dopo la fase più critica, seguito da condizioni variabili e temperature che potrebbero tornare sopra le medie stagionali. Più che un ritorno dell’estate, si profila un ottobre mite, ma ancora esposto alle perturbazioni.

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