Sul consiglio federale della Lega, che si terrà questo pomeriggio, sono puntati gli occhi di tutto il centrodestra. Le fibrillazioni nel Carroccio non si sono placate dopo la riconferma di Matteo Salvini alla guida del partito e adesso si stanno pericolosamente riversando sulla Legge di bilancio.
Il leader e i suoi colonnelli speravano di ottenere di più sul capitolo pensioni e quota 64, con cui Salvini pensava di mitigare gli effetti della Fornero. E non si aspettavano la sforbiciata delle risorse destinate alla scuola, con il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, leghista anche lui, vittima inconsapevole dei pesanti tagli al personale docente e Ata. Malumori che convergono su un altro uomo di peso della Lega, il titolare del Tesoro Giancarlo Giorgetti. In molti – anche tra i partiti alleati – sperano ci sia un chiarimento interno alla Lega sulla linea da tenere e sugli spazi per correggere in Parlamento il testo della manovra.
All’ordine del giorno, poi, c’è il varo della nuova segreteria politica leghista, nella quale entrerà il presidente del Consiglio regionale veneto, Luca Zaia. Non ci sarà invece il senatore Massimo Garavaglia, lo sfidante di Salvini al congresso, che non ha accettato l’invito perché in disaccordo con la decisione di esautorare il capogruppo in Senato Massimiliano Romeo, che nell’estate si era messo in prima fila tra i ribelli anti-Salvini. Al posto di Romeo, forse già oggi, potrebbe essere indicato il senatore friulano Marco Dreosto.
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