«Il messaggio che vogliamo lanciare è che questa non è la repubblica delle banane: si rispettano le regole, perché senza regole non c’è mercato e non c’è crescita». Così la premier Giorgia Meloni, intervenendo all’Assemblea di Confcommercio in corso a Roma. Meloni ha evocato l’attività di contrasto alle attività commerciali «che chiudono dopo pochi mesi e senza mai pagare le tasse, per poi riaprire poco dopo sotto altro nome». Di queste attività, ha sottolineato, «ne abbiamo chiuse 24mila». «Sono attività spesso gestite da immigrati, magari entrati illegalmente» che danno vita a una concorrenza sleale. «Tutto questo – ha concluso – non si può fare. E stiamo anche su questo rispondendo».
No alla patrimoniale, sì al taglio di tasse al ceto medio. Questa la linea fiscale del governo ribadita da Meloni. «La prima volta di un premier da dieci anni», ha fatto notare Meloni. «Non intendiamo fermarci, vogliamo fare di più per ridurre il carico fiscale sul ceto medio». E ancora. «Altri parlano di tassare il patrimonio, noi lavoriamo perché gli italiani possano ambire ad avere patrimonio dopo decenni di sacrifici», ha aggiunto.
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