Mestre, insegnante impugna le forbici e taglia i capelli a due studentesse per punizione

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Ha afferrato la forbice che era poggiata sul banco, si è avvicinata a una studentessa, prendendo tra le mani una sua ciocca di capelli e l’ha tagliata: dieci centimetri buoni. E poi, di fronte alle proteste di un’altra ragazza, ha fatto lo stesso. Stessa forbice, stesso taglio netto.

La storia che arriva da questa scuola media di Mestre – l’istituto Bellini, a dieci minuti dal centro, non è il classico episodio di bullismo tra ragazzi. Perché a tagliare i capelli alle due alunne, riporta Il Gazzettino, è stata la loro insegnante. La supplente di italiano, storia e geografia, arrivata in quella classe – una terza media – una ventina di giorni fa e con incarico fino a fine anno. Insegnante, rivelano i genitori dei ragazzi, che fin dall’arrivo avrebbe mostrato atteggiamenti piuttosto conflittuali con gli studenti, fino all’episodio del taglio dei capelli.

Episodio che, assicurano gli studenti, sarebbe nato per una sciocchezza. Risposta della docente a una studentessa, che si limitava a chiedere quanto avrebbe dovuto essere lungo il riassunto assegnato alla classe dalla professoressa. La risposta: il gesto che velocemente ha fatto il giro della scuola, grazie anche all’abbrivio delle chat su whatsapp.

Intanto, la dirigente ha avviato un’indagine interna, chiedendo per prima cosa una spiegazione alla professoressa. Questa non avrebbe negato il gesto, ma si sarebbe limitata ad ammettere di aver esagerato. Aggiungendo di avere agito così «per mettersi al livello dei ragazzi e farsi comprendere meglio». Per il momento, dalla scuola non filtra nulla: l’istituto, bersagliato dalle telefonate, ha staccato il telefono.

Ma è un silenzio che non potrà durare a lungo. Perché la docente non rischia soltanto la rescissione del contratto, ma anche conseguenze sul piano della giustizia ordinaria. Era stato così, ad esempio, sei anni fa, quando la preside e l’insegnante del Collegio San Giuseppe – istituto tra i più prestigiosi di Roma, a due passi da piazza di Spagna – erano stati accusati di violenza privata e abuso dei mezzi di correzione, per una vicenda assolutamente analoga. In quel caso era stata la dirigente a tagliare una ciocca di capelli, un ciuffo ritenuto eccessivo, a uno studente, mentre il professore aveva filmato l’episodio con il telefonino. Finì male per entrambi.

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