Milano, i funerali di Sandro Mazzola: in centinaia per l’ultimo abbraccio al campione /Live tv

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MILANO. Milano saluta per l’ultima volta Sandro Mazzola, leggenda dell’Inter e della nazionale, venuto a mancare il 19 settembre all’età di 83 anni. I funerali sono in corso in un’affollata Basilica di Sant’Ambrogio. «Milano e i milanesi dicono grazie a Sandro. Ha reso onore alla città, ne ha accresciuto il prestigio», ha detto l’abate Carlo Faccendini in apertura della cerimonia.

Nel corso dell’omelia, l’abate Faccendini ha ricordato la perdita Mazzola del padre Valentino a Superga, ma anche i primi calci a Milano nelle giovani dell’Inter: “Aveva un rapporto unico con la squadra, ne come di una madre. Aveva l’umiltà di imparare dai campioni per poi diventare anche lui un grandissimo campione e non più solo il figlio di Valentino. E poi i grandi trofei vinti, la staffetta in nazionale con Rivera, l’impegno nel sindacato del calciatore. Il tutto contraddistinto da una bella umanità che traspariva dal sorriso sotto i suoi baffi”.

Ma oltre al campione, c’era la dimensione personale. “ Aveva un fortissimo attaccamento alla famiglia come spesso accade a chi la propria famiglia di origine l’ha persa durante l’infanzia – ha aggiunto l’abate -. Moglie, figli e nipoti sono stati il suo tesoro più prezioso. E grazie alla famiglia Sandro ha potuto affrontare la stagione durissima della malattia in maniera forte. Sosteneva che era la partita più impegnativa della sua vita. Oggi che è giunto il fischio finale, consegniamo Sandro all’abbraccio del Signore”.

Presenti diversi calciatori e dirigenti sportivi. Tra gli altri il presidente della Figc Giovanni Malagò, Javier Zanetti, Giuseppe Bergomi, il presidente del Milan Paolo Scaroni e l’ex bandiera rossonera Daniele Massaro. A guidare la delegazione interista è il presidente della squadra Giuseppe Marotta.

“Mazzola è una leggenda che se ne va, un personaggio che ha generato tante emozioni – ha detto Marotta prima dell’inizio delle esequie – Dovere principale è preservare la sua memoria e trasmetterne i valori ai nostri ragazzi, anche del nostro settore giovanile”.

Ma non c’è solo il calcio italiano: diversi club internazionali hanno chiesto di poter partecipare per rendere omaggio a uno dei più grandi campioni di tutti i tempi.

All’esterno invece, centinaia di tifosi nerazzurri, con maglie e bandiere della squadra, hanno accompagnato l’arrivo del feretro con cori e applausi. “Il tuo nome resta tra le pagine della nostra storia – si legge in uno striscione esposto dagli ultras all’esterno della Basilica -. Il tuo ricordo nel cuore della nostra Curva. Ciao Sandro”

Gli stessi ultras interista hanno applaudito la delegazione della Juventus, composta dall’ad Giovanni Carnevali e dal ds Riky Massara: una manifestazione di sportività all’indomani del gesto di parte della curva juventina che si era voltata durante il minuto di raccoglimento prima di Juventus-Atalanta. Il club bianconero già ieri sera si era dissociato.

Mazzola si è spento due giorni fa dopo aver combattuto a lungo contro la malattia. Simbolo di un’Italia che tornava a correre e crescere con il boom economico, Mazzola con l’Inter ha vinto quattro campionati, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentale. Con la Nazionale si è invece laureato campione d’Europa nel 1968 e vicecampione del mondo a Messico 70.

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