Modena, folle corsa dell’auto sui passanti: chi sono i 4 feriti gravissimi

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Sono le quattro e mezza di un pomeriggio di sole quando in via Emilia Centro, il salotto della città, una Citroën C3 lanciata a tutta velocità punta i passanti e li travolge uno dopo l’altro, andando a schiantarsi contro un negozio e lasciando dietro di sé sette persone sull’asfalto.

Modena. Falcia i pedoni con l’auto e tenta la fuga – la diretta

Davanti all’auto sfasciata, in un lago di sangue, resta quella che di lì a poco si rivelerà la ferita più grave: è una donna di 55 anni che nell’urto violentissimo ha perso entrambe le gambe. È ricoverata in rianimazione in pericolo di vita all’Ospedale Maggiore di Bologna, così come un 52enne, anch’egli in prognosi riservata ma in condizioni meno gravi.

Tutto si svolge in una manciata di secondi, dal cofano sfondato dell’auto si alza il fumo. Il tempo di rendersi conto del disastro e Luca Signorelli, che stava passeggiando con la famiglia ed è riuscito a schivare l’auto per miracolo, dopo aver cercato di soccorrere la donna forza la portiera della Citroën: «Sono riuscito ad aprirla, temevo potesse prendere fuoco – racconterà di lì a poco -, sono tornato dalla donna ferita e lui è scappato. L’ho inseguito con altre quattro-cinque persone che mi sono venute dietro».

L’inseguimento prosegue fino a una via laterale, rua Pioppa: «è sparito dietro una fila di macchine poi è riapparso con un coltello in mano – aggiunge Signorelli, la testa sanguinante, cui in serata arriverà il ringraziamento del presidente Mattarella con una telefonata -. Mi sono arrivati due fendenti, uno sono riuscito a schivarlo e l’altro mi ha preso alla testa, gli ho bloccato un polso e l’ho disarmato. Sembrava fuori di sé, blaterava in un’altra lingua».

Salim Elkoudri inseguito per le vie di Modena dopo lo schianto: le immagini della cattura

Placcato a terra dal gruppo di cittadini fra cui alcuni stranieri, come ha precisato il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, il giovane che ha seminato il terrore nel cuore di Modena viene fermato dalla polizia e portato in questura per l’interrogatorio.

Si chiama Salim El Koudri, è un 31enne di origini marocchine nato in provincia di Bergamo ma residente a Ravarino, un piccolo centro della Bassa modenese. Ha una laurea in Economia, è disoccupato e nel recente passato è stato sottoposto a cure psichiatriche. Nel 2022 «si era evidenziato uno stato di alterazione psichica – spiega il prefetto di Modena, Fabrizia Triolo – Era stato attenzionato dal Centro di salute mentale per disturbi schizoidi ma dopo questo primo periodo di osservazione presso il centro sanitario se ne erano perdute le tracce».

Il sindaco di Modena: “Cinque passanti lo hanno inseguito e catturato”

Un elemento che sembra allontanare lo scenario più inquietante, che possa cioè essersi trattato di un attentato sul modello dei numerosi episodi verificatisi in Europa negli ultimi due decenni con le stesse modalità.

L’abitazione del giovane a Ravarino è stata perquisita dalla polizia e la sua auto sequestrata, alla ricerca di un possibile movente. Quando è stato fermato non era sotto l’effetto di alcol o droghe, come ha chiarito il prefetto, e non ha precedenti. Gli investigatori stanno facendo verifiche su amici e conoscenti, ma gli inquirenti dicono che è troppo presto per formulare ipotesi sui motivi del suo gesto di ieri pomeriggio.

Investe pedoni a Modena, il sindaco: “Inseguito e catturato da 4-5 cittadini”

Da quanto emerge, El Koudri non sarebbe comunque legato a gruppi organizzati. Ci sarebbero alcuni elementi, basati sulle idee espresse dal 31enne, che portano gli inquirenti a voler approfondire il contesto e a non escludere la natura eversiva del suo comportamento, anche solo come emulazione. Oltre alla procura di Modena, che coordina gli accertamenti della polizia, anche l’antiterrorismo della Dda di Bologna segue con attenzione la vicenda con il procuratore Paolo Guido.

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Personale della Digos bolognese è stato inviato a Modena per raccogliere informazioni e coordinarsi nelle indagini su un fatto che non ha precedenti nel nostro Paese e che ha provocato uno choc fortissimo nella città emiliana: la Citroën «sfrecciata a cento all’ora in pieno centro», come riferiscono i testimoni, per poi schiantarsi contro il negozio d’abbigliamento Dallari e tranciare le gambe della donna, ha seminato panico e sangue. Tre dei feriti, fra cui una persona che ha avuto un attacco di panico, sono già stati dimessi dal Policlinico di Modena, altri tre sono ricoverati all’Ospedale di Baggiovara mentre i due più gravi nella serata di ieri sono stati sottoposti a intervento chirurgico al Maggiore a Bologna. Fra i colpiti, una turista tedesca e una donna polacca.

Il sindaco Mezzetti, davanti ai commenti social che se la prendono con le origini marocchine del 31enne, ha sottolineato come «fra i quattro cittadini che lo hanno immobilizzato e consegnato alle forze dell’ordine ci sono anche due stranieri, cittadini onesti che hanno reso un servizio alla nostra comunità».

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