Terrore a Modena, dove ieri un’auto lanciata a circa 100 chilometri orari ha travolto alcuni pedoni nel centro cittadino, ferendo otto persone. Il conducente, un 31enne italiano di origine marocchina, si è poi schiantato contro la vetrina di un negozio e ha tentato la fuga a piedi. L’uomo, Salim El Koudri, nato a Bergamo e residente a Ravarino, nel Modenese, è stato bloccato da quattro cittadini intervenuti per fermarlo. Prima di essere immobilizzato ha accoltellato uno degli inseguitori con una lama lunga circa 20 centimetri. Degli otto feriti, quattro sono in gravi condizioni.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni si recheranno in giornata negli ospedali dove sono ricoverati i feriti. La presidente del Consiglio ha annullato la visita a Cipro.
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El Koudri trasferito in carcere nella sezione per detenuti a rischio
Salim El Koudri è arrivato nella notte nel carcere cittadino, intorno all’1.30. Secondo quanto appreso, è stato collocato nella sezione “I Care”, l’area dell’istituto penitenziario destinata ai detenuti considerati a rischio suicidario e situata nelle vicinanze dell’infermeria. Il 31enne condivide la cella con un altro detenuto.
Il racconto: “Ho visto le persone saltare e scappare”
Il giorno dopo l’attacco nel centro di Modena, la città si risveglia nel silenzio e nello choc. In via Emilia Centro tutto è stato ripulito. L’unico segno ancora visibile è la vetrina del negozio di abbigliamento Dallari, contro cui si è schiantata la Citroën C3 dopo aver travolto l’ultima passante lungo il suo percorso. La domenica mattina il centro è quasi vuoto. Alcune persone si fermano davanti al luogo dell’attacco, osservano in silenzio. «Ero qui ieri pomeriggio, stavo andando a prendere un caffè quando ho visto un’auto correre a tutta velocità sulla via», racconta un testimone. «Ho visto le persone saltare e scappare, è stata una scena orribile. Sono tornato qui stamattina perché continuo a pensare alle vittime».
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Zuppi al sindaco di Modena: “Ti sono vicino in un momento così doloroso”
«Caro Massimo, ti sono vicino in un momento così doloroso per tutti e in particolare per la tua città». È il messaggio inviato dal cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, al sindaco di Modena Massimo Mezzetti dopo quanto accaduto ieri nel centro cittadino. «Prego per i feriti e sono certo che la forza dimostrata da tanti sul momento è quella che permetterà di affrontare la tragedia», aggiunge Zuppi.
Meloni annulla la visita a Cipro e andrà a Modena con Mattarella
La visita greca di Giorgia Meloni si interrompe all’improvviso. Dopo la partecipazione all’Eu-Gulf Forum nel Peloponneso, la premier ha deciso stamane di modificare il programma del suo viaggio, annullando la prevista tappa a Cipro. Dopo la cautela di ieri sera, legata alla necessità di accertare l’eventuale matrice terroristica dell’assalto (poi esclusa), la premier raggiungerà l’Emilia-Romagna nelle prossime ore per fare visita ai feriti insieme al Capo dello Stato, Sergio Mattarella. A Nicosia era previsto un incontro bilaterale con il presidente cipriota, inserito nel quadro della missione dedicata ai rapporti tra Europa e Golfo, e alla nuova gestione della crisi migratoria nel Mediterraneo.
Mattarella oggi a Modena dopo l’attacco in auto che ha ferito otto persone
Come si apprende dal Quirinale, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà oggi a Modena. Il capo dello Stato, già nella giornata di ieri, aveva contattato il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, per avere notizie dei feriti, esprimere vicinanza alla città e chiedere di trasmettere i ringraziamenti ai cittadini «che con coraggio hanno bloccato il colpevole». Alle 11 sarà all’Ospedale Baggiovara di Modena e alle 12 all’Ospedale Maggiore di Bologna.
Restano gravi i due coniugi ricoverati a Bologna: critica la donna
Sono marito e moglie i due feriti ricoverati all’ospedale Maggiore di Bologna. Entrambi hanno 55 anni e, dopo la notte, le loro condizioni vengono definite stazionarie. La situazione della donna resta critica, mentre il marito è in condizioni meno gravi. Entrambi sono ricoverati nel reparto di rianimazione.
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L’imam di Ravarino: «Nessuno conosceva Salim, siamo sconvolti»
«Mai visto Salim El Koudri nella nostra associazione a Ravarino». Così Abdelmajid Abouelala, referente della comunità islamica locale, commenta quanto accaduto. «Conosco bene invece il padre. Posso dire solo che è una persona per bene, così come il resto della famiglia. Un gran lavoratore, di quelli che fanno casa-lavoro-casa. Una persona istruita e di cui non ho mai sentito parlare male», racconta alla Gazzetta di Modena. «Siamo davvero sconvolti da quello che è successo. La nostra è una piccola comunità, ci conosciamo tutti. Ho chiesto anche ad amici e volontari: nessuno conosce Salim», conclude.
La consigliera regionale: “Ero a 20 metri con mia figlia per mano”
«Ero a 20 metri. Qualche decina di passi. E tenevo mia figlia per mano. Quelle persone ferite potevamo essere noi. Non ci sono parole, solo rabbia». Così Annalisa Arletti, consigliera regionale modenese di Fratelli d’Italia, racconta quanto accaduto ieri. «Il primo pensiero va a quella donna travolta in pieno. Il secondo alle persone ferite e il terzo a quei quattro cittadini che, con un coraggio sempre più raro, hanno fermato l’aggressore», scrive sui social. «Solidarietà alle famiglie e una preghiera per i feriti gravi che lottano tra la vita e la morte. È un episodio che sconvolge una comunità intera», aggiunge.
Un ufficiale dell’Esercito ha salvato una donna con un laccio emostatico
Tra i primi soccorritori intervenuti ieri c’era anche un ufficiale dell’Esercito libero dal servizio. L’uomo, appartenente al nono reggimento d’assalto paracadutisti “Col Moschin”, si trovava nella zona di porta Bologna quando si è accorto della donna di 55 anni travolta dall’auto e rimasta a terra con le gambe amputate. Secondo quanto riferito da fonti dell’Esercito, l’ufficiale è intervenuto immediatamente applicando un tourniquet, un laccio emostatico che aveva nello zaino, per contenere l’emorragia. Il militare è poi rimasto sul posto fino all’arrivo dei soccorsi.
Amputate le gambe a due feriti: una persona è in pericolo di vita
La Procura di Modena ha reso noto che due delle persone rimaste gravemente ferite hanno subito l’amputazione degli arti inferiori. Una delle due è in pericolo di vita. In totale sono sette le persone investite dall’auto. Il procuratore Luca Masini ha spiegato che «a seguito del violentissimo impatto, le persone travolte riportavano lesioni gravissime e gravi» e sono state trasportate in diversi ospedali. «A due di esse sono stati amputati gli arti inferiori, una delle quali versa in pericolo di vita», ha aggiunto il magistrato. Le altre persone investite hanno riportato «ferite di diversa entità e comunque gravi».
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