Intesa Sanpaolo rilancia su Monte dei Paschi di Siena. In caso di prosecuzione dell’Offerta pubblica di acquisto e scambio su Mps, il gruppo guidato da Carlo Messina aumenterà di 25 centesimi per azione la componente in denaro riconosciuta agli azionisti della banca senese.
La decisione è arrivata al termine del consiglio di amministrazione straordinario di Intesa Sanpaolo e aumenta il valore economico dell’operazione. Nell’ipotesi di adesione totalitaria all’Opas, il controvalore complessivo dell’offerta raggiungerebbe infatti 31,4 miliardi di euro.
La parte largamente prevalente dell’operazione continuerebbe a essere regolata attraverso lo scambio azionario: 27,6 miliardi di euro del valore complessivo sarebbero infatti rappresentati dal corrispettivo in azioni. Altri 3,8 miliardi arriverebbero invece dalla componente cash.
Con il ritocco di 25 centesimi Intesa mette dunque sul tavolo una componente in contanti più consistente, nel tentativo di rendere maggiormente appetibile l’offerta agli azionisti di Mps. Un rilancio che arriva in una fase decisiva dell’operazione e che alza ulteriormente la posta nella partita per il futuro della banca senese.
Il nuovo corrispettivo dovrà ora essere valutato dal mercato e dagli azionisti di Monte dei Paschi, mentre resta da verificare l’esito complessivo delle adesioni. In caso di successo pieno dell’offerta, l’operazione avrebbe un valore superiore ai 31 miliardi di euro, confermandosi tra le maggiori operazioni bancarie realizzate negli ultimi anni in Italia.
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