«Mi hanno negato anche le cure mediche. Perché non posso uscire di casa?» È questo l’interrogativo, rimasto senza risposta, che da tre mesi Nessy Guerra si pone. Chiusa in casa in Egitto con la figlia di quattro anni e i genitori, è logorata da una dolorosa constatazione: «Non so cosa stia succedendo delle nostre vite». La replica del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è un muro di gomma: «È seguita dalla nostra ambasciata e dal nostro consolato in tutti i modi possibili». L’avvocata che segue la giovane, Agata Armanetti, spiega che «la console italiana al Cairo ha chiesto ripetutamente che Nessy possa fare una visita medica. Si è persino messa a disposizione per accompagnarla, ma al momento la National Security ha detto di no».
La ventisettenne ligure è stata condannata in via esecutiva a sei mesi di carcere per adulterio, a causa della denuncia intentata dall’ex marito italo-egiziano, Tamer Hamouda, e ha già presentato ricorso in Cassazione. Qui subentra l’anomalia: in Egitto non esistono gli arresti domiciliari, situazione in cui di fatto la donna si trova. «Potrebbero sostituire la pena detentiva sotto i sei mesi con i servizi sociali, ma non con la detenzione domiciliare», spiega a La Stampa Hossam Bahgat, legale egiziano e fondatore dell’Egyptian Initiative for Personal Rights (EIPR). È possibile che abbiano raggiunto sottobanco un accordo informale per tenerla rinchiusa in casa invece di mandarla in prigione? «Questo è contro la legge», è la netta replica del noto difensore per i diritti umani.
Insomma, Nessy si trova in un limbo: «Non ho risposte alle mie domande da troppo tempo», incalza la giovane, per poi aggiungere: «In più mi viene negato il diritto di vivere la maternità in modo sereno per un reato che non ho mai commesso. Mi sto ammalando per colpa di questa storia: i miei nervi stanno cedendo. Ho retto per troppo tempo». La donna non si spiega come mai nessuno — né il giudice né altre autorità — voglia indagare sulla salute mentale dell’ex marito, già condannato in Italia per violenza e stalking: «È un uomo con gravi problemi psichici e pluripregiudicato». Sullo sfondo di questi sfoghi rimangono i video deliranti di Tamer Hamouda che, nel suo ultimo filmato sul profilo TikTok, ha addirittura asserito che se Nessy non tornerà con lui «deve essere lapidata pubblicamente».
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