Leone vola in Francia per tracciare un argine di civiltà. La sacralità della vita va difesa dal veleno della logica di guerra e delle leggi contro la dignità umana. Tre tappe: Parigi, Lourdes, Metz. Tre obiettivi: il dialogo con la sana laicità della nazione storicamente “figlia prediletta del papato”, il pellegrinaggio nel santuario mariano più importante del mondo, il discorso all’Europa nella città del suo fondatore Robert Schuman. Una visita pastorale che inizia oggi con l’incontro al Palazzo dell’Eliseo con Emmanuel Macron, il discorso al corpo diplomatico, il dialogo all’Unesco con le organizzazioni multilaterali, la messa alla ricostruita cattedrale di Notre Dome, la veglia di preghiera con 80 mila giovani allo stadio di Francia (posti esauriti in 24 ore).
al cinema e in tv
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Sul volo verso Parigi, Leone saluta e scambia impressioni con la stampa che lo segue nella sua terza missione europea dopo Montecarlo e Spagna. Il mandato come ribadito a San Marino è superare le divisioni e dare prova di apertura e accoglienza in un’epoca che torna ad alzare muri. Al conflitto il Pontefice oppone una riconciliazione fondata sulla giustizia e il rispetto per le differenze: “Nessuno deve sentirsi escluso nelle società europee che invece rischiano di chiudersi e di alimentare la frattura antropologica ed economica tra centro e periferie”.
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