La gip di Milano, Sara Cipolla, ha deciso che Jefferson Smit Echevarria Verano, 19 anni, deve restare in misura cautelare in carcere per l’omicidio alla stazione Milano-Certosa di Gianluca Ibarra Silvera. Il giovane peruviano, assistito dall’avvocato Stefano Afrune, ha risposto alle domande del giudice nell’udienza di convalida del provvedimento di fermo eseguito in questura nella tarda serata di venerdì. «C’ero in quei momenti, ma io non ho accoltellato quel ragazzo», il senso delle parole di Echevarria Verano. All’interrogatorio era presente anche il pm Elio Ramondini, co-titolare dell’indagine della Squadra mobile con la procuratrice aggiunta Bruna Albertini.
le indagini
Omicidio stazione Certosa a Milano, Ibarra accoltellato trenta volte. Fermato un 19enne “Latin King”
Secondo la versione del 19enne, che ha ammesso di far parte della gang dei Latin Kings, intorno alle 21.50 lui e gli altri componenti della banda avrebbero risposto a una provocazione dei fratelli Ibarra e del loro amico. A quanto gli risulta, seppure non conoscesse il trio direttamente, facevano parte della gang rivale della MS-13, la Mara Salvatrucha. Poche prima, sempre nello scalo ferroviario alla periferia Nord di Milano, ci sarebbe stata un precedente scontro tra le due bande. Secondo quanto riferito dal legale, dopo l’udienza, i Latin Kings sarebbe tornati in serata in stazione per una resa dei conti. Qui avrebbero trovato i fratelli Silvera e il loro conoscente colombiano Johan. Al momento dell’agguato ai danni del 22enne, inciampato sui binari, Echevarria Verano non sarebbe stato presente. Il suo racconto contrasta con quello di Gianfranco, fratello 20enne della vittima e testimone oculare. Nelle sue testimonianze ha detto di aver riconosciuto Echevarria Verano mentre con un coltello avrebbe colpito almeno quattro volte Gianluca. La giudice ha ritenuto credibile questa versione.
Nei confronti del 19enne, con alle spalle diversi precedenti commessi quando era minorenne, sussistono le esigenze cautelari del pericolo di fuga, della reiterazione del reato e dell’inquinamento probatorio. La difesa ha annunciato di voler ricorrere al Tribunale del riesame per chiedere almeno gli arresti domiciliari. Con Echevarria Verano sono indagati in concorso altri 8 ragazzi, rimasti a piede libero dopo le perquisizioni effettuate a fine della scorsa settimana.
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