Parigi, arrestato il cantante Patrick Bruel: è accusato di violenza sessuale da 12 donne

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Patrick Bruel, tra i cantanti e attori più celebri e amati di Francia, è in stato di fermo a Parigi nell’ambito di un’indagine per presunte violenze e aggressioni sessuali. L’artista, 67 anni, è stato interrogato dagli investigatori dopo una serie di denunce presentate da diverse donne. Il fermo può essere prorogato fino a 48 ore.

Secondo la Procura di Nanterre, l‘inchiesta riguarda dodici vittime e comprende accuse di aggressioni sessuali, tentati stupri, stupri e molestie che sarebbero avvenuti tra il 1997 e il 2012 in Francia, Belgio, Monaco e Messico. Tra le donne che hanno presentato denuncia, c’è Daniela Eltsner, dirigente di Unifrance, che sostiene di essere stata aggredita sessualmente da Bruel nel 1997 durante un festival cinematografico ad Acapulco. Altre accuse riguardano una giornalista che scrive di cultura che denuncia un tentato stupro avvenuto nel 2000 nel Principato di Monaco, una dipendente della casa discografica dell’artista per due presunti episodi di violenza sessuale nel 2002 e nel 2003, un’addetta stampa che fa riferimento a una aggressione avvenuta nel 2010 in Belgio, oltre ad altre donne che parlano di fatti analoghi avvenuti in Francia e Belgio negli anni successivi.

Nel fascicolo è inoltre confluita una denuncia trasmessa dalle autorità belghe relativa a una violenza sessuale che sarebbe avvenuta a Bruxelles nel 2010.

A queste accuse si aggiunge quella presentata a maggio dalla conduttrice televisiva Flavie Flament, che – come riferiscono i media francesi – sostiene di essere stata violentata da Bruel a Parigi nel 1991 quando aveva 16 anni. Questo episodio, tuttavia, non rientra tra quelli oggetto dell’interrogatorio attualmente in corso.

L’artista ha sempre respinto ogni addebito. Attraverso i suoi legali ha fatto sapere di essersi messo a disposizione della magistratura già da diverse settimane. «Risponderà a tutte le domande degli investigatori e fornirà tutti gli elementi necessari a dimostrare la sua innocenza», hanno dichiarato gli avvocati Christophe Ingrain, Céline Lasek e Fanny Colin.


Le avvocatei di Patrick Bruel, Fanny Colin (a sinistra) e Céline Lasek, a Parigi dalla polizia

 (afp)

La vicenda ha già avuto pesanti ripercussioni sulla sua attività professionale. Bruel ha cancellato tutti i concerti previsti fino a settembre, comprese numerose date nei festival estivi in Francia, Belgio e Svizzera, oltre alle ultime rappresentazioni dello spettacolo teatrale “Deuxième Partie” a Parigi. Ha inoltre sospeso temporaneamente la sua partecipazione agli eventi benefici di Les Enfoirés, il celebre collettivo artistico francese di cui faceva parte dal 1993.

Noto anche in Italia per film come “Cena tra amici” e per brani come “Casser la voix” e “Place des grands hommes”, Bruel si trova ora al centro di uno dei casi più discussi dello spettacolo francese.

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