Le parole simbolo
Nuova giornata di manifestazioni a Parigi, con la polizia francese che si è trovata in una situazione di stallo con i manifestanti nei pressi della Gare du Nord. Tra fumogeni lanciati e agenti schierati, risalta il coro in italiano: «Siamo tutti antifascisti». Non è la prima volta che viene utilizzato in Francia. Già nel 2018, sempre a Gare du Nord, il motto era intonato durante cortei e mobilitazioni contro l’estrema destra. Nel 2024 il motto è stato ripreso durante le proteste per la nomina dell’attuale primo ministro francese di Sebastien Lecornu. Le ragioni di questa scelta non sono univoche e ci sono varie ricostruzioni che giustificano la scelta della lingua italiana (seppur pronunciato con accento francese). Una prima motivazione potrebbe essere sonora: in italiano il ritmo è facilmente scandibile e riconoscibile, soprattutto accompagnato dal battito delle mani. Ma c’è chi intravede in queste parole un simbolo di unione transnazionale nella difesa della democrazia, della libertà e contro il fascismo e il razzismo. LEGGI ANCHE Tensione in Francia, 170 mila persone in piazza contro il carovita. Già 61 fermati
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