Posti di blocco sulle statali 24 e 25, perquisizioni, sequestri. Dopo l’assalto ai cantieri della Tav di ieri, nel terzo e ultimo giorno del campeggio Alta felicità di Venaus, la polizia sta intensificando i controlli delle auto che transitano in Val di Susa. L’obiettivo è identificare ed eventualmente fermare le persone che ieri hanno attaccato il cantiere di Chiomonte con pietre e bombe carta. Secondo quanto dichiarano dalla questura di Torino sarebbero già state identificate tra le 400 e le 500 persone.
IL REPORTAGE
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Perquisizioni e sequestri sulle statali 24 e 25
In mattinata una Mercedes nera, molto probabilmente noleggiata, è stata fermata a Susa, sulla statale 25. Le persone a bordo sono state perquisite. Tutto il materiale che c’era nel baule è stato messo a terra e controllato. K way e abiti scuri, sono alcuni degli oggetti in fase di controllo. Analoghe operazioni sono in corso in altri punti.
Posti di blocco anche sulla Torino-Bardonecchia
Anche sull’autostrada Torino-Bardonecchia, ieri bloccata per alcune ore e fino a sera, ci sono posti di blocco di polizia e carabinieri.
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Migliaia di partecipanti lasciano Venaus
Intanto, al campeggio di Venaus, decine di persone stanno smontando le tende – oltre diecimila, secondo una stima provvisoria – per avviarsi verso casa. Arrivano da tutta Italia. Molti dalla Francia o dalla Spagna.
Dalla questura segnalano circa 120 feriti tra le forze dell’ordine. In particolare 58 poliziotti, 48 carabinieri e 20 militari della guardia di finanza.
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