Putin chiama Trump. Donald: “Le guerre in Iran e Ucraina potrebbero finire con tempistiche simili”

0
1

Washington e Mosca tornano a parlarsi. Dopo un mese e mezzo di silenzio, Donald Trump e Vladimir Putin ieri hanno avuto una conversazione telefonica di «un’ora e mezza» in cui si è discusso di Iran e Ucraina, due partite sempre più incrociate. Per Trump, addirittura, «potrebbero finire con tempistiche simili».

L’iniziativa è stata del Cremlino e cade pochi giorni dopo l’incontro a San Pietroburgo tra il presidente russo e il ministro degli esteri iraniano, Abbas Araghchi. Putin ha lodato quella che ha definito «la saggia decisione» di Trump di estendere il cessate il fuoco che può contribuire a «stabilizzare la situazione» in Medio Oriente e «dare una chance ai negoziati» che al momento appaiono in una fase di completo stallo.

Lo zar, rilanciando la disponibilità di Mosca a mediare per la pace, ha quindi offerto a Washington idee e suggerimenti su come risolvere innanzitutto la questione del nucleare iraniano, forte proprio del suo recente faccia a faccia con Araghchi ma anche del messaggio ricevuto dalla Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, la scorsa settimana. E nelle ore in cui la tensione tra Washington e Teheran sembra tornare a salire, Putin ha messo ancora una volta in chiaro col presidente Usa che «condurre un’operazione di terra in Iran sarebbe inaccettabile e pericolosa» e comporterebbe «gravissime conseguenze per l’intera comunità internazionale».

Cosa è successo ieri

Trump: “Valutiamo la riduzione delle truppe in Germania, una decisione a breve”

«Gli Stati Uniti stanno studiando ed esaminando la possibile riduzione delle truppe in Germania; una decisione in merito verrà presa nel corso del prossimo breve periodo». Lo annuncia Donald Trump su Truth

Centcom: “Bloccate 42 petroliere, per l’Iran una perdita di 6 miliardi”

«Oggi, le forze americane hanno raggiunto un traguardo significativo, riuscendo a deviare la rotta della 42/ma nave mercantile che tentava di violare il blocco» dello Stretto di Hormuz. Lo riporta una dichiarazione dell’ammiraglio Brad Cooper, a capo del Centcom, il Comando centrale delle forze armate Usa che copre il Medio Oriente. «Attualmente, 41 petroliere con 69 milioni di barili di petrolio non possono essere vendute dal regime iraniano. Si tratta di una perdita stimata di oltre 6 miliardi di dollari, di cui la leadership iraniana non potrà beneficiare economicamente», ha aggiunto Cooper. Il blocco dello Stretto di Hormuz «è estremamente efficace e le forze statunitensi restano pienamente impegnate nella sua totale applicazione», ha assicurato Cooper nella dichiarazione postata su X. Da oltre due settimane, le forze americane «hanno attuato con successo il blocco, interrompendo gli scambi commerciali in entrata e in uscita dall’Iran», a testimoniare «l’eccezionale lavoro svolto dai nostri militari».

Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it