L’incontro dell’inviato americano Steve Witkoff con Vladimir Putin a San Pietroburgo, il giorno dopo le consultazioni con Volodymyr Zelensky a Oslo, dovrebbe avere avuto almeno l’effetto di riportare Kiev e Mosca al tavolo dei negoziati trilaterali con gli Usa, sebbene per ora solo a livello di tecnici. Il presidente russo ha dato l’assenso per trattative che dovrebbero tenersi da metà novembre ad Abu Dhabi, come nel gennaio scorso. E così ha fatto quello ucraino.
Mentre l’annuncio più importante è stato il regalo pre-elettorale dello stesso Putin al presidente Usa Donald Trump, con il rilascio del detenuto americano Stephen Hubbard. Le discussioni con Putin «sono state costruttive», ma resta ancora «molto lavoro importante da svolgere», ha commentato Witkoff. Mentre il consigliere del Cremlino per la politica estera, Yuri Ushakov, rispondendo alla domanda se le parti stanno andando verso la fine della guerra, ha risposto: «Non so quanto siamo vicini, ma ci stiamo muovendo in quella direzione».
Da parte sua, Zelensky, in un’intervista a Fox News, ha affermato che l’Ucraina è pronta a congelare il conflitto lungo l’attuale linea del fronte per avviare i negoziati, volti in particolare ad ottenere garanzie di sicurezza da parte degli Stati Uniti e dei Paesi europei. E poi ha dato l’ok al trilaterale «il prima possibile».
Trump: “Ho tolto le sanzioni a Mosca per i negoziati su Hubbard e Ucraina”
«Se avessimo messo quelle sanzioni, ci saremmo potuti scordare di lui, non lo avremmo mai più rivisto» e «sarebbe stato in carcere per 25 anni». Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti, in riferimento alla liberazione del cittadino Usa Stephen Hubbard, sebbene il presidente avesse in precedenza negato di avere fatto concessioni a Vladimir Putin in cambio della libertà di Hubbard. Il presidente americano, che ha ricevuto numerose critiche per avere sospeso le sanzioni contro Mosca, ha poi aggiunto: «Stiamo negoziando con la Russia ora riguardo all’Ucraina. Per la prima volta da tanto tempo siamo forse vicini a un accordo e quando sei vicino a un accordo non usi le sanzioni».
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