Quando Peppino Di Capri aprì il concerto dei Beatles in Italia: lo storico live al Vigorelli di Milano

0
1

C’è una fotografia che racconta meglio di molte parole il peso che Peppino Di Capri aveva conquistato nella musica italiana già a metà degli anni Sessanta. È quella scattata il 24 giugno 1965 al Velodromo Vigorelli di Milano, quando il cantante caprese salì sul palco per aprire il primo dei due concerti italiani dei Beatles. Un episodio rimasto nella memoria degli appassionati e diventato uno dei simboli dell’incontro tra la grande canzone italiana e la rivoluzione del beat britannico.

L’Italia travolta dalla Beatlemania

Quando John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr arrivarono in Italia nell’estate del 1965 erano già il gruppo più famoso del pianeta. Il tour italiano prevedeva soltanto tre concerti: due al Vigorelli di Milano, il 24 giugno, e uno il giorno successivo al Teatro Adriano di Genova, prima della tappa romana al Teatro Adriano.

Fu un evento senza precedenti. Migliaia di ragazzi si riversarono davanti agli ingressi ore prima dell’inizio dello spettacolo, mentre le forze dell’ordine cercavano di contenere l’entusiasmo di una generazione che stava vivendo in diretta il fenomeno culturale più importante del decennio.

La scelta di Peppino Di Capri

Ad aprire il concerto fu scelto Peppino Di Capri, che in quegli anni rappresentava già uno degli artisti italiani più moderni e internazionali. Non era una scelta casuale. Con i suoi Rockers aveva introdotto nel panorama italiano sonorità ispirate al rock’n’roll, al twist e al rhythm and blues americano, contribuendo a svecchiare la musica leggera nazionale. Era uno dei pochi interpreti italiani in grado di dialogare musicalmente con il nuovo linguaggio del pop internazionale.

Salire su quel palco significava esibirsi davanti a migliaia di spettatori arrivati esclusivamente per vedere i Beatles. Una platea difficile, completamente rapita dall’attesa del quartetto di Liverpool.

Un palco entrato nella storia

Il concerto del Vigorelli è ricordato ancora oggi come uno degli eventi più iconici della musica dal vivo in Italia. I Beatles suonarono per poco più di mezz’ora, come era consuetudine nei loro tour dell’epoca, eseguendo brani che sarebbero diventati immortali come Twist and Shout, Ticket to Ride, Can’t Buy Me Love, A Hard Day’s Night e Long Tall Sally. Prima di loro, però, fu proprio Peppino Di Capri a rompere il ghiaccio, entrando a far parte, per sempre, della storia del rock italiano.

Le fotografie che raccontano un momento irripetibile

A documentare quella giornata furono anche gli scatti realizzati da Sergio Cossu ed Eugenio Pavone per Publifoto. Le immagini mostrano Peppino Di Capri sul palco del Vigorelli mentre il pubblico si prepara all’arrivo dei Beatles: fotografie che oggi rappresentano documenti preziosi di un momento irripetibile della cultura musicale italiana.

Un ponte tra due epoche della musica

Con il senno di poi, quel 24 giugno 1965 assume un valore ancora più simbolico. Da una parte c’erano i Beatles, destinati a cambiare definitivamente la storia della musica mondiale. Dall’altra Peppino Di Capri, uno dei primi artisti italiani ad aver saputo guardare oltre i confini della tradizione melodica, contaminando il proprio repertorio con le influenze internazionali senza perdere la propria identità. Quell’apertura di concerto fu molto più di una semplice esibizione: rappresentò l’incontro tra due modi di intendere la musica popolare e consacrò definitivamente Peppino Di Capri come uno dei protagonisti della stagione d’oro della musica italiana.

Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it