“Questa è l’ultima”. Gabriella, 79 anni, è la prima italiana con la carta d’identità che non scade

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Savona – Alle 8.30 Gabriella Partesotti è già all’anagrafe di via Manzoni. Ha quasi 80 anni – li compirà il 31 agosto – e in mano porta una fototessera nuova. Le servirà per quello che, con ogni probabilità, sarà l’ultimo documento d’identità della sua vita.

Ad accoglierla ci sono gli assessori Gabriella Branca e Ilaria Becco. Un saluto, qualche parola e poi Gabriella raggiunge lo sportello numero 4. La scena è quella che si ripete ogni giorno negli uffici dell’anagrafe: documenti, firme, controlli, la fotografia consegnata all’operatore. Una procedura che per milioni di italiani è diventata familiare.

Ma questa volta c’è qualcosa di nuovo. Quando la pratica viene completata, Gabriella non avrà davanti a sé la solita scadenza da ricordare fra dieci anni. La sua nuova Carta d’identità elettronica avrà validità illimitata. È la prima CIE di questo tipo rilasciata in Italia a una persona over 70. Non solo va in pensione la vecchia carta d’identità cartacea. La rivoluzione del ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, prevede anche che per gli over 70 la nuova carta elettronica non avrà più bisogno di essere rinnovata.

«Non dovrò più venire a farne una nuova»

Gabriella accoglie la novità con la concretezza di chi la burocrazia l’ha incontrata molte volte nella vita. «Sono contenta perché non dovrò più venire a farne una nuova», racconta. «È vero che finora durava dieci anni, ma se si può evitare la burocrazia e di fare la coda è meglio». Nessuna nostalgia, dunque, per il vecchio appuntamento da segnare sul calendario. Anzi. Gabriella pensa anche a quello che potrebbe significare per gli uffici comunali, soprattutto in una città come Savona. «Penso che il Comune avrà un po’ di affollamento in meno all’anagrafe, perché a Savona gli anziani sono tanti».


Ed è proprio questo uno degli aspetti che rende particolare la scelta di Savona come luogo della prima CIE illimitata. La città è infatti il capoluogo di una provincia con una forte presenza di popolazione anziana.

Una vita nella scuola

Prima di arrivare allo sportello dell’anagrafe, Gabriella ha passato una vita dall’altra parte, quella della scuola. Originaria di Altare, è conosciuta da generazioni di savonesi. Negli anni Novanta è stata vicepreside del Nautico Leon Pancaldo, durante la lunga e carismatica gestione di Pietro Taramasso, il preside che gli studenti avevano soprannominato «lo squalo» per la sua preparazione impeccabile e il suo estremo rigore. Un pezzo della storia scolastica savonese che Gabriella ha vissuto in prima persona. Poi è arrivata la conclusione della carriera, come preside dell’Ipsia di via Famagosta. Una vita tra studenti, insegnanti, consigli, riunioni e responsabilità. E ora, a quasi 80 anni, un piccolo primato nazionale nato da una pratica all’anagrafe.

Una carta che non scade e un viaggio da fare

C’è però un dettaglio della nuova carta che Gabriella apprezza forse ancora di più della sua validità illimitata: la CIE resta valida per l’espatrio. E allora, appena conclusa la pratica, il discorso passa dalla burocrazia ai viaggi. Gabriella pensa ai suoi nipoti, uno di 14 e l’altro di 25 anni. «Mi piacerebbe molto con i miei nipoti andare ancora una volta a visitare Versailles». Quel «ancora una volta» racconta forse più della carta d’identità. Perché il documento potrà non scadere, ma la voglia di partire è tutt’altro che finita.

La prima di una lunga serie

La mattina di Gabriella è iniziata come quella di tanti altri cittadini che devono rinnovare un documento. Solo stamattina sono stati 6 quelli che hanno fatto il rinnovo illimitato. Una fotografia nuova, una firma, uno sportello dell’anagrafe. Ma la sua pratica segna l’inizio di una nuova procedura destinata a coinvolgere tutti gli italiani che hanno già compiuto 70 anni.


Per lei, invece, c’è qualcosa di irripetibile: è stata la prima. La carta che riceverà non avrà bisogno di essere rinnovata ogni dieci anni. E così quella fototessera consegnata questa mattina potrebbe essere davvero l’ultima. Gabriella esce dall’anagrafe con una carta d’identità nuova e, soprattutto, con una scadenza in meno da ricordare. Quella del documento, almeno, non c’è più.

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