Un’ora di terrore, prima aggredito nel proprio garage, picchiato e minacciato con la pistola, poi chiuso in una stanza temendo per la vita di moglie e figlie, e infine la conta di quello che i malviventi gli avevano portato via. E’ la sventura che è toccata ad Alberto Filippi, 60 anni, ex senatore della Lega e imprenditore chimico vicentino, tenuto in ostaggio la scorsa notte in una rapina maessa a segno nella sua villa di Arcugnano (Vicenza). Tutto è iniziato intorno alle 23.00 di ieri sera. Ad agire un gruppo di quattro banditi che, secondo le prime ricostruzioni, sono sbucati da un cespuglio nel giardino della villa, armati di pistola e incappucciati, e hanno sorpreso Filippi mentre stava scendendo dall’auto dopo averla parcheggiata in garage. Quando l’imprenditore ha cercato di reagire, i quattro sono passati alle maniere forti e hanno iniziato a picchiarlo, poi con la minaccia di una pistola lo hanno trascinato all’interno dell’abitazione, dove c’erano la moglie e le due figlie piccole.
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