Ripresi gli scontri a Hormuz. Usa: “Aperto un corridoio”. Teheran nega. Emirati attaccati dall’Iran

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Tensione a Hormuz dove scatta l’operazione Usa Project Freedom per ripristinare la libertà di navigazione. Gli Stati Uniti sostengono di aver aperto “un corridoio” per garantire il passaggio sicuro nello Stretto. «Già transitati due mercantili americani», dice il Centcom. Ma Teheran smentisce e annuncia di aver sparato missili contro unità statunitensi. Seul riferisce di un cargo sudcoreano in fiamme dopo un’esplosione, gli Emirati di attacchi iraniani contro un sito petrolifero. Trump vuole un accordo “oppure li farà saltare in aria”.

Per approfondire:

Araghchi: “Progressi nei colloqui, Project Freedom è senza sbocco. Non esiste soluzione militare”. E mette in guardia anche gli Emirati

“Gli eventi a Hormuz chiariscono che non esiste una soluzione militare a una crisi politica. Poiché i colloqui stanno facendo progressi grazie al cortese sforzo del Pakistan, gli Stati Uniti dovrebbero guardarsi dall’essere trascinati di nuovo in un pantano da parte di malintenzionati. Lo stesso dovrebbero fare gli Emirati Arabi Uniti”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, dopo che Teheran ha smentito di aver preso di mira il Paese nel Golfo . “Project Freedom è un progetto morto”, ha concluso riferendosi all’operazione Usa per ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto

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